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stufa a pellet ventilata

Stufa a pellet ventilata: cos’è e come funziona

Stufa a pellet ventilata: cos’è e come funziona

La stufa a pellet ventilata è un sistema di riscaldamento che sta conoscendo un successo crescente, per diverse ragioni: permette di riscaldare una stanza prendendo l’aria fredda dell’ambiente circostante, per poi rimettere l’aria calda in circolo attraverso le bocchette frontali.

Questo impianto consente quindi di riscaldare ogni stanza in tempi rapidi, anche durante le fredde giornate invernali e a fronte di un notevole risparmio in termini di consumi!

Come funziona la stufa a pellet ventilata?

Per sapere se la stufa a pellet ventilata rappresenta il riscaldamento ideale per la propria casa, è importante capire come funziona. Attraverso una ventola, la stufa diffonde il calore prodotto dalla fiamma nella camera di combustione: quest’ultima è dotata di un sistema di controllo della temperatura, che permette la fuoriuscita di aria calda dalla stufa stessa. La tecnologia delle stufe a pellet ventilate consente di mantenere sempre in equilibrio la quantità di ossigeno presente nella stanza e di riscaldare l’ambiente circostante in pochi minuti.

Vantaggi stufe a pellet con ventilazione

Le stufe a pellet con ventilazione, grazie alle ventole per la fuoriuscita dell’aria calda, garantiscono un riscaldamento ottimale e rapido degli ambienti che può essere gestito attraverso il sistema di controllo della temperatura, regolabile tramite un’interfaccia installata sulla stufa.

Questo sistema di riscaldamento offre diversi vantaggi:

  • Riscalda rapidamente l’ambiente in cui è installato, grazie alle bocchette presenti sulla stufa, infatti, l’aria calda si propaga in fretta nella stanza.
  • Le funzionalità della stufa possono essere controllate tramite radiocomando.
  • Sistema per il controllo e ottimizzazione automatica della combustione, per mantenere sempre alta l’efficienza della stufa. Questo sistema innovativo permette alla stufa di regolarsi da sola in modo da ottenere la temperatura richiesta con qualsiasi tipo di pellet, grazie a un sofisticato sistema elettronico.
  • Sistema di programmazione automatico delle accensioni e degli spegnimenti della stufa.

Differenza stufa a pellet ventilata e stufa ad aria canalizzata

Hai deciso d’installare una stufa a pellet, ma non sai se optare per una stufa a pellet ventilata o una stufa ad aria canalizzata? In questo caso, valuta prima se il tuo bisogno è quello di riscaldare un ambiente unico o più spazi.

Se da un lato la stufa a pellet ad aria ventilata rappresenta la scelta ideale per trasmettere calore un singolo ambiente, dall’altro la stufa a pellet ad aria canalizzata consente di portare il calore anche nelle altre camere, grazie alle bocchette nella parte posteriore connesse a delle tubature ad hoc.

Dove acquistare una stufa a pellet ventilata?

Le stufe a pellet ventilate di Green Puros sono sistemi ad alta efficienza, dal design curato nei minimi dettagli, e progettate per adattarsi a ogni tipo di stile. Nel nostro catalogo sono inoltre disponibili con diverse potenze, per soddisfare i bisogni abitativi di ogni cliente.

 

Vuoi installare una stufa a pellet ventilata nella tua casa? Contattaci subito per conoscere il rivenditore più vicino a te!!

dove posizionare la stufa a pellet

Dove posizionare la stufa a pellet

Dove posizionare la stufa a pellet

Dove posizionare la stufa a pellet all’interno della propria abitazione o del luogo dove si lavora? Ci sono regole da seguire? Certo che sì. Oltre a questo, è bene chiarire fin dall’inizio come la posizione possa variare di casa in casa e di ufficio in ufficio. Non è detto che se il collega, l’amica o la parente l’hanno posizionata in un determinato angolo, la stufa debba avere la stessa collocazione in tutte le case. Le esigenze di ciascuno sono diverse, così come sono diversi gli immobili. Non si può creare, in ambienti diversi, lo stesso spazio per la canna fumaria o non si possono installare, in tutti gli angoli, veri e propri sistemi di tubi canalizzati per riscaldare più ambienti utilizzando i termosifoni preesistenti e collegando il tutto.

Dove posizionare la stufa a pellet: a chi chiedere la location ideale?

Esiste una location ideale dove posizionare la stufa a pellet? Sì e no. Occorre fare una distinzione importante. Ogni casa ha il suo posto ideale, quello in cui la stufa si sposa al meglio con l’arredamento, ma soprattutto dove vi è lo spazio necessario per inserire la stufa rispettando tutti i parametri stabiliti dalla legge e dove si possono eseguire tutti i vari attacchi senza dover far passare tubi per tutta casa compiendo giri immensi.

Per sapere dove posizionare una stufa a pellet occorre sempre far riferimento ad un tecnico altamente qualificato e specializzato. Nonostante ciò, è comunque bene conoscere tutti gli elementi coinvolti in questo processo così delicato.

Le valutazioni da fare per posizionare la stufa a pellet

Dove mettere la stufa a pellet all’interno della propria abitazione? Per scegliere il luogo migliore occorre compiere alcune valutazioni che riguardano:

  • la conformazione dell’ambiente
  • la presenza di camini o canne fumarie
  • la posizione della presa elettrica più vicina
  • la presenza di un foro nella parete per la presa d’aria
  • la possibilità di avere un appoggio ignifugo
  • la necessità di collegare la stufa ai termosifoni

Le regole da rispettare durante l’installazione

Sarà ovviamente il tecnico che si occupa dell’installazione della stufa a pellet a controllare tutte le norme vigenti e a rispettarle correttamente, ma occorre sapere che:

  • la stufa a pellet deve essere posizionata in una stanza grande almeno 6 metri quadri;
  • occorre mantenere una distanza minima dagli altri elementi d’arredo;
  • serve una distanza di circa 5 cm tra la stufa e il muro e di 25 cm da altri materiali o mobili;
  • è necessario rispettare lo spazio di sicurezza sulla parte superiore di 40 cm ed evitare che vi siano tende nelle vicinanze;
  • va controllata la presenza di camini o di una canna fumaria;
  • la canna fumaria deve arrivare fino al tetto secondo la norma UNI 10683 del 2012 (norma che regola il sistema normativo sull’installazione delle stufe a pellet).

Posizione e tipologia di stufa: i parametri

Quali sono i parametri che possono influenzare la scelta del posto dove sistemare la stufa a pellet? Senza ogni ombra di dubbio la tipologia di stufa e di conseguenza la necessità di riscaldare o meno l’acqua calda.

Le stufe a pellet idro si differenziano dalle stufe a pellet ad aria perché vengono usate anche per riscaldare acqua calda sanitaria.

Le termostufe servono a riscaldare i termosifoni, ed eventualmente possono essere anche utilizzate per riscaldare l’acqua calda sanitaria.

Bisogna quindi valutare il loro posizionamento e il collegamento al collettore per una distribuzione omogenea in tutti i radiatori.

Dove posizionare la stufa a pellet: altri consigli utili

Ci sono altri consigli utili, altre cose da sapere su dove posizionare la stufa a pellet? Il primo consiglio riguarda il fatto di metterla il più possibile vicina allo spazio che si desidera riscaldare, ma mai nelle camere da letto.

Si può infine scegliere la vicinanza con una scala oppure con una parete esterna per poter percorrere meno strada con i tubi di scarico.

 

Vuoi installare la tua stufa a pellet? Contattaci subito e uno dei nostri tecnici professionisti si recherà a casa tua per un primo sopralluogo e per scegliere il posto ideale alle tue necessità ed esigenze!

Come pulire una stufa a pellet

Come pulire una stufa a pellet a fine stagione?

Come pulire una stufa a pellet a fine stagione? Con l’arrivo dei primi caldi – o meglio, con le temperature che diventano più miti, i dispositivi per il riscaldamento domestico risultano non essere più necessari all’interno delle varie abitazioni. Si tende così a usarli sempre meno prima di spegnerli completamente e di mandarli in ‘vacanza’. Occorre però effettuare, prima dei lunghi mesi di non utilizzo, un’operazione di pulizia profonda e di verifica di tutti i componenti, operazione, questa, che risulta necessarie e indispensabile se si vuole che tale mezzo di riscaldamento duri a lungo nel tempo. Solo così, oltretutto, in occasione dell’accensione all’arrivo dei primi freddi, il riscaldamento potrà tornare ad essere utilizzato senza alcun problema.

Manutenzione straordinaria della stufa a pellet: l’importanza di svolgere tale operazione

Prima ancora di capire come pulire una stufa a pellet occorre capire l’importanza del perché farlo. Si tratta di una operazione davvero importante da effettuare almeno una volta l’anno o meglio ogni volta che si spegne la stufa e la si lascia in pausa per i mesi estivi in cui non occorre riscaldare l’ambiente in cui si vive o lavora. Le motivazioni che spingono a svolgere la manutenzione straordinaria della stufa riguardano soprattutto la possibilità di:

  • prolungarne la durata;
  • effettuare i dovuti controlli sulle varie componenti andando a riparare guasti e a prevenire le varie rotture;
  • migliorare le prestazioni.

Ricordiamo che la manutenzione della stufa a pellet rientra nelle pulizie straordinarie e deve quindi essere eseguita da un tecnico specializzato!

Come pulire una stufa a pellet dopo l’inverno?

Quindi: come pulire una stufa a pellet? Dopo il lungo inverno, dopo i lunghi mesi in cui la stufa ha tenuto al caldo tutti gli ambienti desiderati, dobbiamo ricordarci di:

  1. Pulire il braciere e il cassetto cenere (pulizia ordinaria). Occorre rimuovere accuratamente tutta la cenere presente nel cassetto, sul braciere, lungo i bordi e lungo le guarnizioni. Durante questo primo step bisogna prestare la massima attenzione affinché nulla venga disperso nell’ambiente.
  2. Svuotare il serbatoio pellet (pulizia ordinaria). Gli esperti consigliano di lasciare, per i mesi estivi, il serbatoio completamente vuoto. Il motivo? Il pellet potrebbe generare segatura o ancor peggio gonfiarsi a causa dell’umidità.
  3. Pulire il condotto della cenere (pulizia straordinaria) – Intervenendo sul condotto della cenere, il tecnico elimina la fuliggine che potrebbe ostruire il passaggio della cenere.
  4. Pulire la camera di combustione (pulizia straordinaria) – La pulizia della camera di combustione deve essere sempre eseguita da un tecnico con le competenze necessarie a intervenire nelle pareti interne.
  5. Pulire la canna fumaria (pulizia straordinaria) – Anche in questo caso è necessario l’intervento di un tecnico abilitato e attrezzato per operare nel rispetto delle indicazioni contenute nella normativa di legge UNI 10683.

Rimane importante eliminare oltretutto anche lo sporco esterno. Basta servirsi di un panno, ed evitiamo invece le spugne abrasive! Si rischia, utilizzandole, di rovinare la vernice che ricopre la stufa a pellet e che la rende un oggetto di arredamento e design capace di dare maggior personalità all’ambiente e un tocco di classe e modernità a tutta la stanza.

Manutenzione ordinaria vs manutenzione straordinaria: come pulire le varie componenti

Come si può evincere dai 5 passaggi elencati poco sopra la manutenzione straordinaria della stufa a pellet è più accurata e precisa e riguarda tutte le componenti. Si differenzia, per questo motivo, dalla manutenzione ordinaria della stufa a pellet che viene eseguita di giorno in giorno durante il suo utilizzo e che riguarda il cassetto delle ceneri e quello del pellet, ma non comprende la canna fumaria e i vari condotti. Per quanto riguarda la pulizia della canna fumaria, il consiglio è di lasciare tale operazione ad un tecnico qualificato.

 

Vuoi prenotare l’intervento di uno dei nostri tecnici per la manutenzione straordinaria della stufa a pellet dopo lo spegnimento? Contattaci ora per prendere accordi secondo le tue esigenze.

bonus stufe a pellet 2022

Bonus stufe a pellet 2022 requisiti e incentivi: ecco come risparmiare

Che cos’è il bonus stufe a pellet 2022? Quali sono i requisiti che occorrono per accedervi e quali gli incentivi previsti dallo Stato? Ecco una mini guida su come risparmiare nel riscaldamento della propria casa o dell’ambiente in cui si lavora ed avere comunque il massimo del comfort. Tra bonus ristrutturazione, ecobonus, sconto in fattura, cessione del credito, ma anche superbonus 110% è davvero difficile orientarsi e comprendere quali possano essere i vantaggi maggiori di cui si può usufruire! Per questo motivo occorre fare il punto della situazione in modo che ogni contribuente sappia poi come muoversi tra i vari meandri della burocrazia presentando la giusta documentazione.

Bonus stufe a pellet 2022: le varie opportunità in vigore

Quanti e quali bonus stufe a pellet 2022 vi sono? In realtà non possiamo parlare di vero e proprio bonus stufe a pellet ma piuttosto, come già accennato, di:

  • Bonus ristrutturazione al 50%
  • Ecobonus al 65%
  • Superbonus al 110%

All’interno di queste agevolazioni fiscali stabilite dal Governo, vi è l’opportunità per tutti i contribuenti di montare nel proprio appartamento o nel proprio posto di lavoro una stufa a pellet godendo di un’importante detrazione fiscale oppure di uno sconto immediato in fattura, oltre che della possibilità della cessione del credito.

Va comunque sottolineato come scegliere di riscaldare i propri ambienti con una stufa a pellet sia già di per sé una scelta orientata a massimizzare il risparmio. Il pellet è uno dei combustibili più economici che vi siano e soprattutto anche uno dei più ecologici, tanto che grazie alle stufe a pellet si rispetta maggiormente anche l’ambiente.

Bonus stufe a pellet 2022, tra 50% e 65%: cosa cambia tra ristrutturazione ed ecobonus

Iniziamo a prendere in esame le possibilità offerte dal Governo per il bonus stufe a pellet 2022. In primis vi è il classico bonus ristrutturazione al 50%. Cosa significa? La spesa per l’installazione di una stufa a pellet può essere inserita all’interno dei lavori manutenzione straordinaria quali:

  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Tali lavoro devono essere effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze. Con un tetto massimo di spesa di 96 mila euro si può portare in detrazione il 50% delle spese sostenute che viene spalmato in 10 anni all’interno della propria dichiarazione dei redditi. Per poter aver diritto a tale agevolazione occorre presentare, in fase di dichiarazione, le fatture delle spese sostenute e i bonifici parlanti con cui si sono effettuati tutti i pagamenti delle stesse.

Se invece non si effettuano lavori di ristrutturazione ma si acquista semplicemente una stufa a pellet si può godere dell’Ecobonus 65% ma vi deve essere il rispetto dei limiti di emissione stabiliti dal Decreto Legislativo 152/2006 oppure dalle delibere regionali e vi deve essere l’utilizzo di biomasse combustibili ammissibili. L’importo massimo detraibile di spesa per ciascun immobile è pari a €30000.

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Superbonus 110%: come acquistare una stufa a pellet nel 2022

L’acquisto e l’installazione di una stufa a pellet, purché avvenga contemporaneamente ad altri lavori, può essere inserito tra le varie spese effettuate all’interno del Superbonus 110% per il quale si può usufruire dello sconto in fattura o anche della cessione del credito.

I lavori si dividono in trainanti e trainati e per aver diritto all’agevolazione occorre effettuare in primis lavori appartenenti alla categoria di quelli trainanti e soprattutto migliorare la classe energetica della propria abitazione, facendo un salto in avanti di ben due classi.

Tra i lavori trainanti vi sono:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici.

 

Vuoi usufruire del bonus stufe a pellet 2022? Contattaci subito e ti guideremo passo dopo passo sia nell’acquisto che nella raccolta della documentazione che ti occorre per le varie agevolazioni.

come canalizzare la stufa a pellet

Come canalizzare una stufa a pellet

Come canalizzare una stufa a pellet? E a cosa serve? Per trasportare il calore all’interno di più stanze della casa occorre canalizzare, creando un sistema ad hoc di tubi che possano permettere di riscaldare più ambienti contemporaneamente. Non si tratta però di una operazione che tutti possono compiere. La fase di canalizzazione va progettata ed eseguita a regola d’arte e soprattutto seguendo le varie norme di legge. Occorre quindi chiedere ad un tecnico specializzato ed abilitato ad eseguire le opere di canalizzazione e di installare la stufa a pellet nel proprio ambiente domestico in modo che tutte le varie stanze possano risultare super confortevoli anche durante il periodo più gelido dell’anno.

Stufa a pellet tradizionale vs stufa a pellet canalizzata

Per capire come canalizzare una stufa a pellet occorre comprendere in primis la differenza sostanziale tra una stufa a pellet tradizionale e una canalizzata.

Nel primo caso l’aria esterna entra nella camera di combustione dove brucia il pellet, si riscalda e viene spinta fuori da un sistema di ventole.

Nel secondo caso, invece, vi è una vera e propria uscita d’aria collegata a un sistema di tubi che convogliano e trasportano l’aria calda lungo la casa, diffondendola in più stanze contemporaneamente attraverso delle bocchette ad hoc che vengono installate sulla parete. Con questo metodo è possibile riscaldare sia gli ambienti presenti sullo stesso piano e adiacenti all’apparecchio, ma è possibile riscaldare, in una abitazione a più piani, anche la stanza immediatamente superiore.

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Dove installare i tubi per canalizzare una stufa a pellet

Come canalizzare una stufa a pellet e dove installare i tubi senza creare qualcosa di antiestetico e rovinare il design e l’arredamento di ciascuna stanza? Le possibilità sono molteplici. Si possono installare tubi:

  1. all’interno della parete
  2. sotto il pavimento
  3. nel soffitto
  4. nel controsoffitto
  5. all’esterno
  6. dentro altre strutture di cartongesso create ad hoc

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La canna fumaria: un elemento immancabile

Spetta dunque ad un tecnico specializzato e altamente qualificato poter stabilire come e dove installare una stufa a pellet canalizzata e come e dove prevedere il sistema di tubazione, oltre alla canna fumaria, per riuscire a riscaldare tutte le stanze che si desiderano.

Non si tratta di una operazione che tutti possono effettuare. Oltretutto bisogna rispettare norme e leggi in vigore e soprattutto nozioni legate all’edilizia e all’ambiente, di cui non tutti sono a conoscenza.

Risulta difficile, per tutti i comuni cittadini, installare anche solo la canna fumaria che, come dice la legge 90/2013, deve essere presente in tutti gli impianti termici di nuova generazione o che sostituiscono un impianto esistente. Chi non rispetta tale normativa può incappare in multe davvero ingenti, ma soprattutto rischia di mettere a repentaglio la propria salute e la propria incolumità.

Se nelle abitazioni è già presente una canna fumaria, spetta al tecnico fumista esaminarla per comprenderne le condizioni e organizzare, se necessario, i lavori di manutenzione. Se invece non è presente, occorre al tecnico insieme ai muratori prevederne la costruzione di una completamente nuova.

 

Ti occorre un tecnico specializzato? Progetta insieme a noi come canalizzare la stufa a pellet nella tua casa. Contattaci subito!

Come accendere una stufa a pellet

Come accendere una stufa a pellet

Come accendere una stufa a pellet? Dove si trovano le istruzioni?

In realtà l’operazione da compiere è semplicissima e alla portata di tutti. Ciò detto, è ovvio che chi non ha mai posseduto una stufa a pellet si ritrovi leggermente in difficoltà e debba sapere cosa fare. L’importante è inserire il pellet, ovvero il combustibile, nell’apposito serbatoio e premere il bottone di avvio della stufa. Occorrono altri consigli utili? Sì, soprattutto se si vuole impostare data e ora, per riscaldare la casa mentre si è fuori oppure se si vuole impostare la temperatura. Sono informazioni che il tecnico specializzato dà al cliente al momento dell’accensione e che si trovano nel libretto delle istruzioni, ma è comunque bene ripeterle!

Stufa a pellet come accenderla nel migliore dei modi

Leggendo il manuale delle istruzioni, alla voce “come accendere una stufa a pellet”, scopriamo che tale procedimento è regolato – nella maggior parte dei casi – da una centralina elettronica e avviene grazie alla presenza di una resistenza.

Occorre, dopo aver accuratamente riempito il serbatoio di pellet, premere il pulsante di accensione e azionare così la stufa. Solo in questo modo viene dato il via ad un meccanismo specifico per il quale viene raccolto il pellet inserito nella stufa e viene lasciato cadere nel focolare. Grazie al calore sprigionato da questa combustione – calore che viene incanalato ad hoc – si possono riscaldare gli ambienti desiderati.

Il bottone di accensione della stufa è facile da trovare. É un po’ come quello dell’accensione del pc o del televisore. Ciò che richiede una maggiore attenzione è l’utilizzo del termostato per regolare la temperatura che si preferisce o per programmare l’accensione e lo spegnimento della stufa a pellet mentre si è lontani da casa o indaffarati in altro. Le moderne stufe a pellet sono ormai costruite con una tecnologia avanzata che permette di impostare alcuni parametri e lasciarle lavorare in totale autonomia senza doversi preoccupare più di nulla. Ecco perché diviene importante conoscere le varie impostazioni. Quelle di decidere un orario di accensione o di spegnimento, ma anche regolare la temperatura, sono operazioni estremamente facili e alla portata di tutti. Ormai ciascuno di noi conosce come impostare i gradi di calore necessari per riscaldare un ambiente perché ha imparato a farlo impostando la temperatura del forno. Allo stesso modo impostare gli orari di accensione e spegnimento è un po’ come regolare un orologio digitale.

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 Cosa fare prima e dopo l’accensione e lo spegnimento di una stufa a pellet

Cos’altro occorre sapere? Ci sono importanti azioni da compiere prima e dopo l’accensione di una stufa a pellet.

Prima di mettere in funzione tale metodo di riscaldamento occorre:

  • Controllare che la stufa sia attaccata alla presa elettrica
  • Verificare che la stufa sia sempre ben pulita (tranne che nella primissima accensione)
  • Caricare pellet di ottima qualità nella giusta misura

Cosa fare dopo lo spegnimento? Anche in questo caso ci sono alcune corrette procedure da seguire per far sì che la stufa a pellet possa funzionare a lungo senza alcun problema. Bisogna però fare una piccola distinzione. Quando si spegne la stufa a pellet e si ha la necessitò di riutilizzarla qualche ora dopo occorre semplicemente eseguire alcune operazioni di pulizia ordinaria riguardanti il cassetto dove viene riposto il pellet e quello della raccolta delle ceneri. Perché? Un’accurata e costante pulizia, infatti, non è solo fondamentale per mantenere l’aria salubre all’interno della propria abitazione o del posto dove si lavora e preservarne l’igiene, ma permette anche il corretto funzionamento e la longevità dell’apparecchio, andando così a prevenire eventuali guasti e malfunzionamenti.

In occasione di uno spegnimento prolungato della stufa a pellet – perché per lunghi mesi i suoi servigi non serviranno più – si deve effettuare una pulizia più accurata verificando la necessità di una manutenzione ad hoc compiuta da un tecnico specializzato.

Esistono infatti due tipi di manutenzione: quella ordinaria e quella straordinaria.  La prima viene eseguita quotidianamente e implica la pulizia del vano raccogli cenere, del braciere e del vetro della stufa. La seconda – eseguita solo da uno specialista – ha cadenza annuale.

 

Ti occorre prenotare la pulizia della tua stufa a pellet prima della sua accensione? Contattaci subito per parlare con uno dei nostri esperti.

Quanto spazio occupa una stufa a pellet

Quanto spazio occupa una stufa a pellet?

Quanto spazio occupa una stufa a pellet? Senza ogni ombra di dubbio è questo uno dei maggiori interrogativi che si pone chi vuole acquistarne una per riscaldare la propria casa o il proprio ambiente di lavoro. La preoccupazione maggiore riguarda il cercare di comprendere se sarà più o meno possibile riuscire a trovar posto alla stufa a pellet all’interno dell’ambiente in cui si vive o lavora e se quest’ultima riuscirà ad integrarsi con l’arredamento. Chiunque voglia usare la stufa a pellet come metodo di riscaldamento deve sapere che esistono stufe per tutte le esigenze. Per gli ambienti più piccoli, ad esempio, vi sono modelli slim che si adattano anche agli angoli più angusti e che nonostante le dimensioni ridotte garantiscono il massimo dell’efficienza e del comfort. Altresì esistono stufe a pellet di grandi dimensioni che meglio si adattano agli ambienti ampi e spaziosi e che possono riscaldare vaste superfici.

Stufa a pellet: le diverse soluzioni a seconda dello spazio a disposizione

Insomma quanto spazio occupa una stufa a pellet? Tutto dipende dallo spazio che si ha a disposizione. Potrebbe sembrare un cane che si morde la coda, ma così non è. In commercio vi sono stufe a pellet di tutte le dimensioni per ogni tipo di spazio. Stufe a pellet piccole che si adattano agli spazi più ristretti e che possono essere posizionate in corridoio, negli angoli della casa o, addirittura, nel vano dove prima c’era un caminetto aperto o una vecchia stufa inefficiente. Nonostante le dimensioni contenute possono garantire lo stesso calore di una stufa dalle dimensioni standard.

Installare una stufa a pellet nello spazio di un vecchio camino inutilizzato consente di recuperare spazio che altrimenti non si sapeva come riempire. Ciò permette oltretutto di sfruttare la canna fumaria senza dover compiere ulteriori lavori e optare per una soluzione davvero molto pratica che riduce i tempi di installazione all’osso. Oggigiorno sono molti gli interior design che propongono questa soluzione nei loro progetti.

Una stufa a pellet slim può trovare spazio in un corridoio o in un altro angolo ristretto in quanto ha una profondità ridotta e risulta meno ingombrante di un termosifone. Si può pertanto pensare di sfruttare un angolo della casa che rimarrebbe vuoto.

Il problema non si pone, invece, ambienti più grandi dove stufe di maggiori dimensioni possono essere posizionate senza problemi o con semplici accorgimenti.

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Come e dove posizionare una stufa a pellet nell’immobile

Dove posizionare una stufa a pellet all’interno del proprio appartamento o ufficio? Per stabilire il luogo più adatto occorre prendere in esame alcune cose:

  • La forma e la grandezza del locale da riscaldare. Le misure della stanza sono davvero molto importanti anche perché per l’installazione di una stufa a pellet il locale non deve essere inferiore ai sei metri quadri.
  • La presenza o meno di un foro all’interno della parete per la presa d’aria
  • L’esistenza di una presa elettrica
  • La presenza o meno di una canna fumaria. Il riferimento normativo in materia è rappresentato dalla UNI 10683 del 2021.

Occorre inoltre verificare anche se c’è un appoggio ignifugo e se hai bisogno o meno di scaldare l’acqua calda sanitaria.

Oltre a questo è bene sapere che una stufa a pellet deve rimanere a una distanza minima da ogni tipo d’arredo, distanza che varia a seconda dei casi.

Come controllare tutti i parametri richiesti? Il consiglio migliore riguarda il fatto di affidarsi a tecnici specializzati che possano offrire la massima assistenza durante l’acquisto e l’installazione e possano consigliare quale modello acquistare per soddisfare appieno le proprie esigenze dopo un sopralluogo nell’abitazione o nell’ufficio.

Stufa a pellet: un po’ di numeri

Come posizionare una stufa a pellet nello spazio? Come già detto la stufa non può essere collocata in ambienti inferiori a 6 metri quadri.

Se si deve riscaldare una sola stanza la posizione migliore è accanto a una parete. Gli esperti consigliano di installarla a una distanza di 5 centimetri dal muro. Su entrambi i lati la distanza da qualsiasi oggetto deve essere di almeno 25 centimetri ed è meglio che non vi siano tende nelle vicinanze. Lo spazio di sicurezza sulla parte superiore deve essere di 40 centimetri.

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Se ti occorre un aiuto a scegliere la stufa a pellet che meglio si adatta allo spazio che hai a disposizione non esitare a contattarci. Ti aiuteremo a decidere tra le stufe Green Puros quella più adatta alle tue esigenze.

stufe a pellet di piccola dimensione

Stufe a pellet di piccola dimensione, tutto quello che c’è da sapere

Cosa sono le stufe a pellet di piccola dimensione? Cosa occorre sapere su di esse per poterne acquistare una? Ecco un po’ di informazioni utili per poter riscaldare nel migliore dei modi gli ambienti circoscritti con il minor consumo di combustibile, ma anche con grande rapidità e praticità.

Facili da ubicare all’interno di tutte le stanze grazie al loro design versatile e alla moda, le stufe a pellet slim hanno sicuramente una marcia in più rispetto ai tradizionali metodi di riscaldamento perché offrono tutti i vantaggi delle stufe a pellet normali, ma si prestano anche a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.

Quali prodotti scegliere? Le stufe a pellet di piccola dimensione di Green Puros sono le migliori sul mercato. Oltre a offrire la massima qualità nelle prestazioni vi è una importante garanzia di due anni su ogni prodotto. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito prima dell’acquisto.

Cosa sono le stufe a pellet di piccola dimensione?

Cosa sono le stufe a pellet di piccola dimensione? Si tratta di strutture di riscaldamento compatte, con componenti ben equilibrati e soprattutto tecnologie all’avanguardia che permettono di raggiungere il massimo del calore con il minor tempo possibile. Le piccole dimensioni, infatti, non stanno ad indicare il fatto che questi modelli non siano: avanzati dal punto di vista tecnologico, pratici, affidabili e sicuri. Tutt’altro.

Le stufe a pellet slim sono sicuramente all’avanguardia e offrono ogni confort, ma permettono anche di riscaldare al meglio le piccole abitazioni, gli uffici e i negozi. Si adattano nel migliore dei modi agli spazi ristretti e si integrano perfettamente con l’arredamento andando ad occupare il minor spazio possibile per lasciar il posto agli altri mobili e alle varie suppellettili necessarie.

Oltre a questo le stufe a pellet di piccola dimensione richiedono una manutenzione minima e possono essere facilmente impostate tramite il pannello di controllo.

Come funzionano le stufe a pellet di piccola dimensione?

Come funzionano le stufe a pellet piccole? Come già anticipato la tecnologia alla base è la stessa di quelle più grandi. L’efficacia di riscaldamento delle stufe a pellet di dimensioni ridotte è garantita. Possono essere sistemate in una zona “morta” del proprio appartamento o del proprio ufficio e non essere d’ingombro.

Tali stufe riscaldano l’ambiente come tutte le altre ovvero sprigionano calore bruciando il pellet. Attraverso la combustione di piccoli cilindretti fatti di materiale naturale proveniente dagli scarti della lavorazione del legno, pertanto, il calore viene diffuso nell’ambiente circostante da ventole o tubi di scambio-calore.

Vantaggi delle stufe a pellet slim o di piccola dimensione

I vantaggi delle stufe a pellet slim, o stufe a pellet di piccola dimensione, sono gli stessi offerti da una stufa a pellet di normali dimensioni ovvero:

  1. Maggiore rispetto dell’ambiente poiché l’inquinamento dell’aria con il pellet è veramente ridotto all’osso
  2. Maggior risparmio economico – il pellet è meno costoso rispetto agli altri combustibili
  3. Efficienza
  4. Sicurezza
  5. Affidabilità

In più le stufe a pellet di piccola dimensione si adattano alla perfezione agli spazi più angusti e sono perfette per essere utilizzate in un ambiente piccolo, senza causare ingombro.

Stufe a pellet di piccola dimensione: l’offerta Green Puros e la garanzia dei prodotti

I modelli di stufe a pellet di piccola dimensione di Green Puros si adattano alle esigenze di ogni cliente e offrono il massimo del confort e della sicurezza.

L’azienda, forte dell’esperienza maturata sul campo, garantisce alla propria clientela le proprie stufe a pellet piccole per 2 anni dalla data di acquisto per i difetti di fabbricazione e dei materiali. La garanzia decade nel caso in cui il difetto di conformità non venga denunciato al venditore entro due mesi dalla data della sua scoperta. La stufa deve però essere installata conformemente alle normative vigenti e seguendo le indicazioni degli appositi manuali in dotazione al prodotto acquistato. Meglio pertanto affidarsi a personale altamente qualificato che si assumerà l’intera responsabilità dell’installazione definitiva e del conseguente buon funzionamento del prodotto.

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Vuoi riscaldare un ambiente più piccolo? Contattaci quanto prima per avere tutte le informazioni che ti servono e scegliere la stufa a pellet di piccole dimensioni Green Puros che meglio si adatta con il tuo arredamento!

stufa a pellet moderna

Stufa a pellet moderna, i migliori modelli online

Perché scegliere una stufa a pellet moderna? Quali sono i migliori modelli online? Questi sono i quesiti che si pone chiunque stia pensando di riscaldare la propria abitazione nel pieno rispetto dell’ambiente. In primis occorre sottolineare che la scelta di una stufa a pellet è sicuramente la cosa migliore che si possa fare. Si tratta infatti di un metodo di riscaldamento più economico e soprattutto ecologico rispetto a molti altri. Scegliere oltretutto una stufa a pellet moderna significa compiere anche una decisione di stile e avere a cuore l’estetica generale della propria abitazione o del proprio ufficio. Una stufa a pellet moderna, infatti, oltre alla massima efficienza e ad un ottimo confort, dona la possibilità di avere un magnifico prodotto di design creato e curato ad hoc per integrarsi perfettamente con l’arredamento delle case più raffinate.

I vantaggi offerti dalla stufa a pellet moderna

Quali sono i vantaggi offerti dall’acquisto online di un modello di stufa a pellet moderna?

  • Praticità
  • Risparmio
  • Ecologia
  • Efficienza
  • Pulizia
  • Design

Una stufa a pellet moderna risulta essere più pratica rispetto ai modelli ormai obsoleti, ma soprattutto, grazie alle moderne tecnologie, è capace di compiere la combustione del pellet garantendo il massimo del confort con il minimo della spesa. Il riscaldamento è, senza ogni ombra di dubbio, più efficiente e pulito. Oltre a questo vi sono significative riduzioni dei costi. Insomma il cuore pulsante di una stufa a pellet moderna riesce a bruciare il combustibile, ovvero il pellet, nel modo il più redditizio possibile generando grandi quantità di calore a fronte di bassi consumi e bassi residui. A completare il tutto, per rendere la stufa a pellet moderna un vero e proprio oggetto del desiderio, vi è infine un design moderno e accattivante che permette a qualsiasi modello di integrarsi perfettamente negli ambienti più chic e glamour.

Altri vantaggi? Come avviene per tutti i tipi di riscaldamento a pellet, puntare su questo combustibile permette di non dover far un grosso approvvigionato, non dover disporre ampi spazi per lo stoccaggio in previsione del lungo inverno visto che può essere semplicemente comprato negli appositi negozi ogni volta che se ne ha bisogno.  Oltre a questo una stufa a pellet moderna richiede poca manutenzione. Basta svuotare periodicamente il cassetto della cenere e pulire la canna fumaria una volta l’anno per il corretto funzionamento della stufa.

Stufa a pellet moderna: i migliori modelli

Quali sono i migliori modelli acquistabili?

  1. Stubò. Questa stufa a pellet moderna si adatta nel migliore dei modi alla difficile collocazione negli angoli per una perfetta ottimizzazione degli spazi. Le particolari finiture decorative dei rivestimenti laterali, donano alla stufa eleganza, luce e calore.
  2. Simy. Si tratta di una stufa a pellet dalle linee morbide ma, allo stesso tempo, ben decise e definite. Il suo stile moderno butta uno sguardo al passato per integrarsi perfettamente con ogni tipo di arredamento.

  3. Venere Stone, capace di arredare l’intera stanza senza la necessità di altro mobilio o suppellettili. Si tratta di una con rivestimento in pietra naturale ecologica dalle finiture moderne con l’effetto tessuto che si abbina correttamente ad un arredamento davvero trendy.

A chi affidarsi per l’acquisto di una stufa a pellet moderna?

Su chi far affidamento per l’acquisto di una stufa a pellet moderna? Tra i migliori sul mercato vi è, senza ogni ombra di dubbio, Green Puros. L’azienda, leader nel Veneto per la realizzazione e la vendita di stufe a pellet, offre prodotti all’avanguardia in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti. Presso lo store di Green Puros si possono trovare moltissimi modelli dalla grande eleganza e con un design raffinato capace di integrarsi perfettamente con qualsiasi tipo di arredamento.

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stufa a pellet usata

Stufa a pellet usata: conviene veramente?

Conviene veramente una stufa a pellet usata? Comprarla può sembrare un’ottima idea per risparmiare qualcosa in più soprattutto durante periodi in cui la crisi economica si fa sentire maggiormente. Occorre, come per tutti gli acquisti, fare estrema attenzione al prodotto che si vuole comperare. Gli esperti consigliano di valutare sempre con grande attenzione il rapporto tra qualità e prezzo e chiedere al venditore la storia della stufa a pellet per comprendere quanto effettivamente sia stata usata, in che modo e quante volte abbia avuto bisogno di manutenzione straordinaria e della sostituzione di alcuni pezzi.

Stufa a pellet usata: consigli per l’acquisto

Gli esperti del settore hanno stilato una lista di consigli per l’acquisto di una stufa a pellet usata. Il primo riguarda l’obbligo di effettuare una attenta e scrupolosa ricerca di mercato per potersi orientare verso il prodotto che fa al caso proprio a seconda delle proprie necessità e delle proprie abitudini, ma anche per comprendere quali siano i prezzi sul mercato e stabilire il limite massimo oltre il quale non ci si può spingere. Altro consiglio utile? Puntare sempre su prodotti legati al Made in Italy. Il motivo? I pezzi di ricambio possono essere eventualmente acquistati e recapitati a casa con estrema facilità e con un costo contenuto per le spese di spedizione.

Gli esperti segnalano inoltre di cercare stufe a pellet usate che risultino essere ancora in produzione. Puntare tutto su una stufa a pellet usata straniera e magari talmente obsoleta da non essere nemmeno più prodotta è un rischio da non correre, anzi un vero e proprio errore da non commettere. L’acquisto rischierà di trasformarsi, infatti, in un vero e proprio boomerang. Al primo malfunzionamento diventerà impossibile rintracciare qualcuno che sappia aggiustarla, trovare eventuali pezzi di ricambio e informazioni utili per la riparazione. Nel migliore dei casi le spese saranno ingenti. Nella peggiore delle ipotesi occorrerà trovare una nuova stufa a pellet per riscaldare la propria abitazione.

Acquisto stufa a pellet usata: la visione del prodotto, l’intervista al proprietario e l’analisi della documentazione allegata

Al momento dell’acquisto di una stufa a pellet usata occorre:

  • Visionare il prodotto
  • Intervistare il venditore
  • Controllare la documentazione allegata

Visionando effettivamente il prodotto si può comprendere in che stato si trova, intervistando il venditore, invece, si possono raccogliere importanti informazioni sull’effettivo utilizzo, sul funzionamento e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria. Si tratta di informazioni estremamente importanti che possono far comprendere quanto la stufa a pellet sia stata effettivamente usata e per quanto tempo, ma soprattutto se vi siano stati intoppi nel funzionamento.

Importante, infine, è controllare la documentazione. Perché? Per tutte le stufe a pellet con potenza maggiore ai 5 KW è obbligatorio il libretto così come imposto nel Decreto Ministeriale del 10 febbraio 2014. Oltre ad evitare di incappare in possibili sanzioni, dal libretto si possono carpire altre informazioni utili sullo stato della stufa a pellet usata che si vuole acquistare. Altro documento importante è il libretto di fabbrica dove sono elencati i dati tecnici della stufa a pellet.

Stufa a pellet usata o stufa a pellet nuova?

Conviene veramente una stufa a pellet usata? Meglio acquistare una stufa a pellet nuova? Il dubbio pare amletico. Ciascuno deve fare i conti con le proprie disponibilità economiche. Certo è che il confort e la sicurezza di un prodotto totalmente nuovo, la possibilità di far riferimento all’assistenza tecnica e la certezza di poter contare su un prodotto garantito dallo stesso produttore sono davvero impagabili.

Risulta comunque possibile concludere un ottimo affare anche quando si punta su una stufa a pellet usata. Facendo attenzione a tutti gli elementi sopra elencati, controllando attentamente e scrupolosamente il prodotto, si può trovare la stufa che fa al caso proprio risparmiando notevolmente sul prezzo di acquisto. Vero è che tale compravendita richiede un maggior dispendio di forze ed energie rispetto alla compravendita di una stufa a pellet nuova.

Per finire alla nostra lunga lista di pro e contro in merito all’acquisto di stufe a pellet usate dobbiamo aggiungere un’ultima cosa. Prima della compravendita occorre informarsi anche sulla possibilità che la stufa a pellet di nostro interesse sia adatta a riscaldare l’ambiente in cui vogliamo installarla. Occorre valutare parametri di cui solitamente si occupa il tecnico specializzato quando ci si reca ad acquistare una stufa a pellet nuova di zecca.

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