I nostri consigli per una corretta conservazione del pellet

I vantaggi di riscaldare la propria abitazione utilizzando una stufa a pellet sono sempre più conosciuti e consolidati dalla continua richiesta da parte dei clienti. Ma per utilizzare al meglio queste stufe e fare in modo che l’impatto sulla nostra economia e sull’ambiente siano davvero minimi, è necessario seguire alcuni accorgimenti utili nella gestione di questo combustibile ecosostenibile e dalle mille proprietà.

Il nemico numero uno del pellet: l’umidità

Come sappiamo il pellet è un combustibile ecologico densificato, di forma cilindrica, derivante da un processo industriale attraverso il quale la materia prima, principalmente trucioli e segatura ricavati dagli scarti di legno (provenienti dall’industria, dall’agricoltura, dalla coltivazione e pulizia dei boschi), viene trasformata in piccoli cilindri. La forma caratteristica del pellet infatti, viene mantenuta grazie all’effetto legante della lignina, naturalmente presente nel legno, che ne determina la compattezza senza quindi dover aggiungere nessun tipo di collante o additivo chimico. Una delle caratteristiche più importanti del pellet è la sua scarsa umidità che garantisce la sua massima efficienza in fase di combustione, quindi è di assoluta importanza conservarlo in ambienti in cui non sia presente umidità che possa rovinare le sue prestazioni. Quindi prima di tutto bisogna acquistare solo pellet di qualità e certificato, e in secondo luogo va tenuto lontano da ambienti umidi perché in quel caso tutti i suoi vantaggi e tutte le sue prestazioni verrebbero meno: l’umidità infatti fa espandere i cilindri vanificando il ruolo della lignina che lo rende così compatto, e tornando quasi allo stato iniziale di segatura produrrebbe meno calore.

Conservazione e stoccaggio

A fronte di quanto sopra detto, sarà necessario quindi scegliere un luogo secco, ventilato e ben riparato. I pellet sono conservati in sacchi di plastica termosaldati, quindi potrete conservarli anche nel box auto o nel ripostiglio, purché questi ambienti non presentino muffe e seguendo alcuni accorgimenti come: non collocarli mai per terra o appoggiarli al muro, meglio infatti accatastarli uno sopra l’altro su pedane rialzate e separarli dal muro utilizzando delle lastre di polistirolo che vi aiutino a isolarli. Prima dell’uso, piuttosto che passare il pellet dalla cantina alla stufa, escogitate uno step intermedio, e se ne avete la possibilità collocate un grosso baule in legno o una cassapanca nei pressi della stufa dove versare il pellet, che in questo modo avrà la possibilità di cedere all’ambiente esterno un po’ dell’umidità accumulata arrivando nella camera di combustione della stufa più asciutto e riscaldato.

Green Puros, azienda italiana, nell’ambiente del riscaldamento da più di 40 anni, si occupa della progettazione e realizzazione di stufe, termostufe e caldaie a pellet ed è impegnata da sempre nella salvaguardia dell’ambiente attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile a biomassa vegetale. Disponiamo di una vasta gamma di stufe dalle diverse caratteristiche. Siamo a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni di cui avete bisogno e per aiutarvi nella scelta e nella gestione delle vostre stufe a pellet. Non esitate a visitare il nostro sito www.greenpuros.com o ad inviarci un email all’indirizzo info@greenpuros.com per qualunque informazione, assistenza o preventivo.

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