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Qual è la marca migliore di stufe a pellet

Qual è la marca migliore di stufe a pellet?

Quale è la marca migliore di stufe a pellet? Rispondere a questa domanda è semplicissimo. Senza ogni ombra di dubbio la marca migliore sul mercato, per le stufe a pellet, è Green Puros. Perché? Tutti gli esperti del settore concordano nel dire che per scovare il miglior marchio che produce stufe a pellet sia estremamente necessario far riferimento alle caratteristiche delle stufe che mette in commercio e al loro funzionamento.

Quali stufe a pellet sono le migliori su piazza se non i modelli di Green Puros? Il motivo è presto detto. Le stufe della ditta di Treviso rispondono pienamente a tutti i requisiti che deve avere la miglior stufa a pellet in commercio. Tutti i vari modelli prodotti sono all’avanguardia, offrono il massimo confort e risparmio.

Come riconoscere le stufe a pellet migliori

Negli ultimi anni, nelle case italiane, la stufa a pellet è diventata un’ottima alternativa alle caldaie e ai caminetti a legna. Grazie agli incentivi fiscali sempre più persone hanno modernizzato i propri impianti di riscaldamento puntando sulle stufe che permettevano di riscaldare l’ambiente, ma garantivano un risparmio economico e maggiore attenzione per l’ambiente. Visto l’aumento di domanda, vi è stato un proliferare anche di marchi e modelli. Molti, fiutando la possibilità di guadagnare, hanno sfruttato la richiesta sempre crescente della gente senza offrire alcuna sicurezza. Proprio per questo motivo è diventato importante sapere come si riconoscono le stufe a pellet migliori.

I prodotti all’avanguardia:

  1. Hanno un design accattivante con linee moderne e cura per i dettagli, ma soprattutto sono estremamente versatili e possono adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente e integrarsi in qualsiasi tipo di arredamento
  2. Possiedono un termostato su cui leggere ogni volta che si vuole la temperatura scelta, ma che si può utilizzare semplicemente per impostare accensione e spegnimento della stufa, regolare il calore profuso e ricevere informazioni utili sul corretto funzionamento.
  3. Sono in grado di garantire la massima sicurezza e possiedono tutte le certificazioni richieste per legge.
  4. Hanno la capacità di riscaldare ambienti di diversa grandezza
  5. Possiedono un serbatoio capiente e un’ottima autonomia

Tutti i modelli Green Puros possiedono queste caratteristiche. Sia che si scelga una stufa a pellet della linea Saturno, piuttosto che di quella: Giove o Venere, sia che si scelga la stufa Grazia o Titanio, si può avere la certezza di acquistare un prodotto in grado di riscaldare ogni tipo di ambiente con la massima sicurezza. Tutti i modelli citati, inoltre, possiedono linee ben definite e uno stile moderno. Si tratta di stufe eleganti capaci di arricchire l’arredamento con un tocco di classe ed eleganza.

Leggi anche >> Stufe a Pellet, come sceglierle?

Dai prodotti all’assistenza: qual è la marca migliore di stufe a pellet?

Per essere il miglior marchio di stufe a pellet presenti sul mercato non basta avere i prodotti migliori. Occorre, anche, poter offrire la migliore assistenza. Chi acquista una stufa, infatti, vuole poter essere seguito passo dopo passo sia durante la compravendita che durante l’installazione, ma desidera, soprattutto, avere un punto di riferimento nel caso dovessero manifestarsi problemi in futuro. Ecco perché a far la differenza fra i vari marchi è anche la possibilità di offrire personale qualificato in grado di assistere i propri clienti e rispondere a tutte le loro esigenze e necessità.

Green Puros possiede una fitta rete di centri assistenza che gli permette di essere presente su tutto il territorio italiano. In ogni centro, il personale altamente qualificato è in grado di aiutare ciascun cliente e risolvere qualsiasi tipo di problema.

Green Puros: l’azienda

Da oltre 40 anni il marchio Green Puros è simbolo di qualità e di Made in Italy. L’azienda, grazie alla sua esperienza, è divenuta un punto di riferimento nel settore del riscaldamento per ambienti.

Anno dopo anno Green Puros ha maturato una notevole esperienza nella realizzazione e distribuzione in tutta Italia di stufe a pellet, termostufe a pellet e caldaie a pellet. Le conoscenze acquisite le hanno permesso di diventare leader nel settore.

Nonostante i successi, l’azienda non si è mai “addormentata sugli allori” tenendo ben presente come il settore in cui lavora sia in continua evoluzione ed espansione e come occorra cercare sempre tecniche nuove e all’avanguardia, ma soprattutto studiare soluzioni innovative, economiche e che possano rispettare appieno l’ambiente garantendo comunque il massimo del confort.

stufe a pellet idro

Stufe a pellet idro come funzionano?

Cosa sono le stufe a pellet idro e come funzionano? Le stufe a pellet idro sono sicuramente un modo alternativo per riscaldare l’acqua che circola all’interno dei termosifoni e dunque produrre calore. In che modo? Il funzionamento è uguale alle normali stufe a pellet. Il calore viene generato dalla combustione del pellet. Unica particolarità? Invece di riscaldare l’ambiente, grazie al collegamento con l’impianto idraulico, si riscalda l’acqua e, in seconda battuta, l’abitazione in cui sono collocate.

Comprendere correttamente il funzionamento delle stufe a pellet idro è però senza ogni ombra di dubbio qualcosa di davvero importante. Perché? Le stufe a pellet idro costituiscono l’alternativa ideale per riscaldare i vari ambienti, siano essi residenziali o commerciali. Il pellet è infatti uno dei combustibili meno inquinanti.

Come se non bastasse, oltre a rispettare maggiormente l’ambiente, producendo un minor inquinamento, si può oltretutto risparmiare fino al 50% all’anno sulle normali bollette.

Insomma sapere il funzionamento di una stufa a pellet idro aiuta a capire l’importanza del suo utilizzo e a optare per questa soluzione più economia e sicuramente più green.

Il funzionamento delle stufe a pellet idro

Come funzionano le stufe a pellet idro nello specifico? Il concetto di base riguarda la non dispersione del calore. Per questo motivo la progettazione meccanica di tale stufa è atta a trasferire oltre l’80% di potenza proprio all’acqua. Come? Grazie ai tubi immersi che vengono chiamati tubi di scambio-calore. Tutti sono completamente immersi nell’acqua mentre al loro interno circolano i fumi di combustione che vengono direzionati lì da un ventilatore apposito.

Come si riscalda l’acqua? In primis attraverso i tubi, ma anche tramite le pareti appena vicine al braciere ovvero alla camera di combustione.

Ogni stufa è dotata di un gruppo idraulico costituito da: circolatore, valvola di sicurezza e vaso di espansione.

Sono inoltre dotate anche di un complesso sistema elettronico che monitora la situazione e permette di controllare automaticamente la combustione e regolare modalità e tempi.

Manutenzione e pulizia: cosa ricordare per il corretto funzionamento

Occorre comunque, così come accade per le normali stufe a pellet, programmare la manutenzione di ogni stufa a pellet idro ed eseguirne correttamente la pulizia.

Prendersi cura di una stufa a pellet è però davvero semplicissimo. Le operazioni sono avvantaggiate dallo specifico funzionamento di queste stufe così particolari. Come?

Al contrario degli altri esemplari di stufe, le stufe a pellet idro presentano un minore accumulo di fuliggine dei fumi di combustione, anche grazie a diverse eliche (chiamate turbolatori) pronte a trattenere e successivamente far cadere tutta la fuliggine in eccesso direttamente nel cassetto delle ceneri, passando per il collettore dei fumi.

Occorre dunque aprire l’apposito cassetto e, grazie all’utilizzo di un normale aspiratore per ceneri, completare l’opera di pulizia.

Dove installare la stufa?

Per installare nella propria abitazione una stufa a pellet idro è necessario contattare tecnici di fiducia che possano prima fare un sopralluogo e poi occuparsi di tutti i lavori.

Durante però il sopralluogo sono gli esperti del settore a dover controllare in primis la conformità dell’ambiente. L’installazione del prodotto deve, infatti, avvenire in luoghi idonei, che consentano le normali operazioni di manutenzione e apertura dell’apparecchio. Occorre che vi sia un adeguato sistema di evacuazione dei fumi e di una corretta ventilazione dall’esterno.

Solo i professionisti del settore possono poi stilare una accurata valutazione termotecnica dell’ambiente e scegliere l’idro-stufa più adatta alle esigenze di ogni abitazione.

Differenze fra le stufe a pellet e le stufe a pellet idro

Quali sono le principali differenze fra le stufe a pellet idro e le stufe a pellet? Le prime, al contrario delle seconde:

  1. non producono solo aria calda ma riscaldano l’acqua dei termosifoni o dell’impianto a pavimento
  2. possono essere installate in qualsiasi punto della casa
  3. al tatto risulteranno più fredde rispetto ad una normale stufa a pellet. Questo perché, grazie alla stufa idro, l’impianto di risaldamento scambia calore prodotto dal pellet e lo concentra maggiormente nell’acqua che serve a riscaldare l’ambiente attraverso i radiatori.

 

stufe a pellet come sceglierle

Stufe a pellet come sceglierle?

Come scegliere le stufe a pellet? Ci sono parametri da tener in considerazione prima di prendere la propria decisione e procedere con l’acquisto? Certo che sì. I fattori da esaminare sono diversi, ma tutti altrettanto importanti. Controllare il prezzo di ciò che si andrà a comperare non è l’unica cosa da fare. Ovviamente anche il costo della stufa a pellet ha la sua importanza, proprio perché ciascuno deve fare i conti con le proprie possibilità economiche. Ci sono, però, altri fattori che possono fare la differenza e che, se non presi in considerazione, potrebbero erroneamente spingere chiunque a scegliere la stufa a pellet sbagliata.

I criteri di scelta: quali fattori considerare?

Quando si parla di stufe a pellet occorre saper come sceglierle. Ecco perché è importante, prima di concludere ogni acquisto, ragionare su alcuni fattori fondamentali. Quali?

  1. Ambiente
  2. Tipo di canna fumaria
  3. Termostato
  4. Dotazioni di sicurezza,
  5. Dimensioni
  6. Peso
  7. Serbatoio

Il primo fattore pare il più importante. L’ambiente che si andrà a riscaldare è una delle discriminanti maggiori nella scelta della stufa a pellet. Per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze occorre controllare la potenza nominale dichiarata. In base ad essa e ad alcuni parametri già stabiliti si può così scoprire di non poter comperare una stufa a pellet con potenza tra gli 8 e i 10 kW se si ha una stanza più grande di 30 mq.

Bisogna considerare con grande attenzione i metri cubi che si ha bisogno di riscaldare. Avendo le idee ben chiare su ciò si può chiedere poi ad un tecnico esperto ulteriori consigli sulla stufa a pellet da scegliere.

Gli esperti del settore, infatti, sanno leggere senza alcun problema i dati tecnici di ogni modello di stufa, ne conoscono tutte le caratteristiche e sanno capire velocemente la potenza di ciascuna di esse andando a calcolare esattamente i metri cubi che potrà riscaldare.

Altro fattore importante? Lo spazio a disposizione all’interno della stanza. Il luogo in cui dovrà essere collocata la stufa a pellet deve essere deciso con attenzione.

In realtà possiamo affermare con certezza che: ambiente, spazio, dimensioni e peso siano parametri per la scelta delle stufe a pellet concatenati fra loro. Sono essi tutti aspetti che non possono essere sottovalutati. Il motivo? La stufa va installata cercando di mantenere una certa armonia con l’arredamento preesistente. Per questo motivo occorre valutare attentamente gli spazi a disposizione e scegliere la stufa a pellet anche in base alle sue dimensioni.

La stufa a pellet cioè deve potersi inserire nell’ambiente circostante senza andare a creare contrasti con gli altri mobili presenti, ma anche senza dover per forza costringere l’acquirente a cambiare tutto l’arredamento per adattarsi ad essa. Non vi sono però problemi insormontabili. I modelli di stufe a pellet sono numerosi e adatti a tutte le necessità. Occorre dunque solo far attenzione durante l’acquisto.

Stufe a pellet, come sceglierle: la sicurezza prima di tutto

Non possiamo parlare, però, solo di armonia con i mobili preesistenti. Lo spazio a disposizione determina anche la possibilità di mantenere una buona distanza tra la stufa a pellet e gli altri arredi. Si tratta di un fattore importante perché più spazio vi è a disposizione e maggiore è la distanza fra la stufa e gli altri complementi di arredo, minore è il rischio di incendi o danneggiamenti.

Nei parametri importanti su come scegliere una stufa a pellet vi è, infatti, anche quello legato alla sicurezza.

Va sottolineato come, grazie anche alle più moderne tecnologie, le stufe a pellet siano diventate sempre più sicure. Occorre comunque fare una certa attenzione e rispettare sempre le distanze consigliate fra la stufa e i mobili.

Sempre per quanto riguarda la sicurezza, altra discriminante per scegliere la stufa a pellet dei propri sogni può essere la presenza o meno di dotazioni di sicurezza per l’uso quotidiano. Di cosa stiamo parlando? Della possibilità di acquistare insieme al prodotto scelto anche un guanto termico e la presenza di una maniglia amovibile per l’apertura della camera di combustione. Si tratta di strumenti molto utili sia durante la pulizia della stufa e che durante la fase di ricarica del pellet.

Leggi anche>> Come funziona una stufa a pellet?

Gli altri parametri per la scelta della miglior stufa a pellet

Nella lista dei parametri all’interno della nostra breve guida sulle stufe a pellet e come sceglierle dobbiamo ancora approfondire gli aspetti legati a: canna fumaria, termostato e serbatoio. In che modo questi aspetti influiscono sull’acquisto del prodotto?

Prima di installare una stufa a pellet occorre sempre verificare la possibilità di realizzare una canna fumaria se non ve ne è una preesistente. Si tratta però di valutazioni da lasciare agli esperti del settore. Non è possibile realizzare a piacere canne fumarie all’interno del proprio appartamento.

Occorrono inoltre una presa d’aria da collegare direttamente alla stufa e una presa elettrica dotata di messa a terra. Si tratta di parametri importanti e procedure che non possono essere eseguite in autonomia. Meglio rivolgersi a un tecnico abilitato a certificare l’impianto secondo le normative Uni 10683 e Uni En 14785. Solo un professionista, infatti, può rilasciare tutte le attestazioni necessarie, ma anche installare il tutto nel migliore dei modi e nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Se da un lato la scelta della canna fumaria è legata anche alla sicurezza, quella del termostato e della capienza è legata alla comodità. In che senso?

Una stufa con un serbatoio capiente ha maggior autonomia perché può contenere maggior pellet ed essere così ricaricata con minor frequenza andando a diminuire gli sforzi. Una stufa con un serbatoio più piccolo deve essere ricaricata, invece, più volte.

Perché, infine, per scegliere una stufa a pellet dobbiamo tener conto del termostato? Ebbene la discriminante maggiore riguarda il termostato integrato o collegabile al termostato a parete. Tutto dipende dalla possibilità di regolare la temperatura e la ventilazione e monitorare l’efficienza della combustione. Il termostato integrato spinge, però, ad alzarsi dal divano ed avvicinarsi alla stufa per poter cambiare i parametri a seconda dell’esigenza. Il termostato a parete, invece, potrebbe consentire di compiere uno spostamento minore.

stufa a pellet

Come funziona la stufa a pellet?

Sapere come funziona la stufa a pellet è senza ogni ombra di dubbio una cosa molto interessante. Perché? Conoscerne i meccanismi aiuta a scoprire in che modo si possa riscaldare la propria abitazione o il proprio luogo di lavoro. Comprendere il concetto non è affatto difficile. La stufa brucia pellet così come qualsiasi altra stufa brucia legna o carbone. Il calore generato dalla combustione viene diffuso nell’ambiente grazie alla presenza di ventole e tubi di scambio-calore.

Sia la stufa a pellet che la stufa a legno bruciano, per riscaldare, un combustibile solido. Nel secondo caso sono ciocchi di legno, ovvero pezzi di tronchi d’albero. Nel primo caso, invece, si tratta di pellet. Che cos’è?

Cos’è il pellet?

Il pellet è un vero e proprio combustibile solido che si ottiene, nella maggior parte dei casi, attraverso il processo industriale di lavorazione del legno. Per realizzarlo si utilizzano scarti di altre lavorazioni come: i trucioli e la segatura. Se pensiamo al pellet di legno, infatti, è semplice immaginare piccoli cilindri, piccoli proiettili, di color marroncino chiaro e con qualche venatura più scura.

Ripercorrendo la storia del pellet possiamo scoprire come, in origine, ogni cilindro realizzato derivasse dal mangime per animali e non dagli scarti del legno. Fu la crisi degli anni Settanta a cambiare le carte in tavola. A causa dell’impossibilità di sprecare mangime si iniziò proprio in quel momento a produrre cilindretti con cui rianimare le varie stufe grazie all’utilizzo di segatura essiccata.

Quanti tipi di pellet si trovano oggigiorno in commercio? Davvero tanti. Vi sono, oltre al pellet di legno, anche:

  1. Pellet di mais
  2. Pellet di girasole
  3. Pellet di paglia

I così detti agripellet, ovvero sottoprodotti di origine agricola e agroindustriale, puri o miscelati, permettono ai consumatori di risparmiare ulteriormente, ma donano gli stessi benefici del pellet di legno.

Un esempio? Entrambi possono essere lavorati allo stesso modo perché presentano caratteristiche molto simili. Ci sono però differenze importanti per chi vuole scaldare casa con una stufa a pellet. Quali? Ebbene è stato provato come con 6.000 Kwh/kg e un’umidità di circa il 15% il potere calorifico del pellet di mais possa superare di circa il 30% quello del pellet di legno. Come se non bastasse il prezzo del pellet di mais è inferiore a quello del pellet di legno. Unico neo? Il pellet legnoso si può reperire con facilità durante tutto l’arco dell’anno. Al contrario la coltura del mais è soggetta a malattie, condizioni atmosferiche e aumento della richiesta alimentare.

Come avviene la combustione del pellet

Che sia pellet di legno o agripellet, come avviene la combustione, come funziona una stufa a pellet? In primis è bene sottolineare che il meccanismo della stufa non si modifica se cambia il tipo di pellet. Esistono piuttosto stufe mono-combustibile adatte a un particolare tipo, e stufe a pellet multi-combustibile, che sono in grado di bruciare pellet di tutti i tipi.

Una volta introdotti dunque i trucioli di pellet nella stufa, inizia la combustione. Il calore generato attraverso questo procedimento viene diffuso nell’ambiente circostante da ventole o tubi di scambio-calore sia che si sia in presenza di stufe ad aria o di stufe idro.

Come avviene tutto ciò? Nel serbatoio della stufa, tocca alla coclea raccogliere il pellet e lasciarlo cadere nel focolare per avviare la combustione. Tale meccanismo è studiato e progettato ad hoc per dosare il pellet nelle giuste quantità. La coclea non lascia cadere semplicemente dall’alto il pellet sulla brace per far sì che tutto bruci sprigionando calore, ma calibra, dosa, ed alimenta la fiamma con grande precisione e regolarità.

Quando il pellet raggiunge il focolare si aziona un getto d’aria proveniente dal basso che assicura l’equilibrio tra combustibile e comburente. Il calore prodotto dalla fiamma che brucia viene successivamente scambiato con l’aria di convezione, grazie alla presenza di uno o più ventilatori.

A monitorare ogni passaggio è una centralina elettrica presente nella stufa a pellet. Proprio quest’ultima, non presente nelle stufe a legna, ha un compito molto importante. Quale? Permette a chi lo utilizza di regolare la temperatura e impostare gli orari di accensione della stufa così come si impostano e gestiscono quelli dei termosifoni di casa.

Le componenti di una stufa a pellet

Come è fatta una stufa a pellet? Fra le sue componenti vi sono:

  • Serbatoio
  • coclea o vite di Archimede
  • scompartimento che emana l’aria
  • ventilatori vari
  • scambiatori di calore
  • estrattore dei fumi
  • focolare
  • raccogli-cenere
  • tagliafiamma
  • resistenza
  • centralina