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Come funziona la stufa a pellet?

Sapere come funziona la stufa a pellet è senza ogni ombra di dubbio una cosa molto interessante. Perché? Conoscerne i meccanismi aiuta a scoprire in che modo si possa riscaldare la propria abitazione o il proprio luogo di lavoro. Comprendere il concetto non è affatto difficile. La stufa brucia pellet così come qualsiasi altra stufa brucia legna o carbone. Il calore generato dalla combustione viene diffuso nell’ambiente grazie alla presenza di ventole e tubi di scambio-calore.

Sia la stufa a pellet che la stufa a legno bruciano, per riscaldare, un combustibile solido. Nel secondo caso sono ciocchi di legno, ovvero pezzi di tronchi d’albero. Nel primo caso, invece, si tratta di pellet. Che cos’è?

Cos’è il pellet?

Il pellet è un vero e proprio combustibile solido che si ottiene, nella maggior parte dei casi, attraverso il processo industriale di lavorazione del legno. Per realizzarlo si utilizzano scarti di altre lavorazioni come: i trucioli e la segatura. Se pensiamo al pellet di legno, infatti, è semplice immaginare piccoli cilindri, piccoli proiettili, di color marroncino chiaro e con qualche venatura più scura.

Ripercorrendo la storia del pellet possiamo scoprire come, in origine, ogni cilindro realizzato derivasse dal mangime per animali e non dagli scarti del legno. Fu la crisi degli anni Settanta a cambiare le carte in tavola. A causa dell’impossibilità di sprecare mangime si iniziò proprio in quel momento a produrre cilindretti con cui rianimare le varie stufe grazie all’utilizzo di segatura essiccata.

Quanti tipi di pellet si trovano oggigiorno in commercio? Davvero tanti. Vi sono, oltre al pellet di legno, anche:

  1. Pellet di mais
  2. Pellet di girasole
  3. Pellet di paglia

I così detti agripellet, ovvero sottoprodotti di origine agricola e agroindustriale, puri o miscelati, permettono ai consumatori di risparmiare ulteriormente, ma donano gli stessi benefici del pellet di legno.

Un esempio? Entrambi possono essere lavorati allo stesso modo perché presentano caratteristiche molto simili. Ci sono però differenze importanti per chi vuole scaldare casa con una stufa a pellet. Quali? Ebbene è stato provato come con 6.000 Kwh/kg e un’umidità di circa il 15% il potere calorifico del pellet di mais possa superare di circa il 30% quello del pellet di legno. Come se non bastasse il prezzo del pellet di mais è inferiore a quello del pellet di legno. Unico neo? Il pellet legnoso si può reperire con facilità durante tutto l’arco dell’anno. Al contrario la coltura del mais è soggetta a malattie, condizioni atmosferiche e aumento della richiesta alimentare.

Come avviene la combustione del pellet

Che sia pellet di legno o agripellet, come avviene la combustione, come funziona una stufa a pellet? In primis è bene sottolineare che il meccanismo della stufa non si modifica se cambia il tipo di pellet. Esistono piuttosto stufe mono-combustibile adatte a un particolare tipo, e stufe a pellet multi-combustibile, che sono in grado di bruciare pellet di tutti i tipi.

Una volta introdotti dunque i trucioli di pellet nella stufa, inizia la combustione. Il calore generato attraverso questo procedimento viene diffuso nell’ambiente circostante da ventole o tubi di scambio-calore sia che si sia in presenza di stufe ad aria o di stufe idro.

Come avviene tutto ciò? Nel serbatoio della stufa, tocca alla coclea raccogliere il pellet e lasciarlo cadere nel focolare per avviare la combustione. Tale meccanismo è studiato e progettato ad hoc per dosare il pellet nelle giuste quantità. La coclea non lascia cadere semplicemente dall’alto il pellet sulla brace per far sì che tutto bruci sprigionando calore, ma calibra, dosa, ed alimenta la fiamma con grande precisione e regolarità.

Quando il pellet raggiunge il focolare si aziona un getto d’aria proveniente dal basso che assicura l’equilibrio tra combustibile e comburente. Il calore prodotto dalla fiamma che brucia viene successivamente scambiato con l’aria di convezione, grazie alla presenza di uno o più ventilatori.

A monitorare ogni passaggio è una centralina elettrica presente nella stufa a pellet. Proprio quest’ultima, non presente nelle stufe a legna, ha un compito molto importante. Quale? Permette a chi lo utilizza di regolare la temperatura e impostare gli orari di accensione della stufa così come si impostano e gestiscono quelli dei termosifoni di casa.

Le componenti di una stufa a pellet

Come è fatta una stufa a pellet? Fra le sue componenti vi sono:

  • Serbatoio
  • coclea o vite di Archimede
  • scompartimento che emana l’aria
  • ventilatori vari
  • scambiatori di calore
  • estrattore dei fumi
  • focolare
  • raccogli-cenere
  • tagliafiamma
  • resistenza
  • centralina