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vantaggi stufe a pellet

7 vantaggi delle stufe a pellet

Esistono 7 vantaggi delle stufe a pellet capaci di spazzare via ogni possibile indecisione sulla scelta del metodo di riscaldamento per la propria abitazione o per il proprio posto di lavoro. I principali benefici offerti riguardano il risparmio economico per ciascuna famiglia e soprattutto la possibilità di immettere nell’aria minor inquinanti.

Per sintetizzare il pellet è più economico e più ecologico di altri metodi utilizzati per rendere caldi e confortevoli i vari ambienti. In realtà basterebbe questo e la possibilità di ricevere incentivi statali o benefici durante la dichiarazione dei redditi per far scomparire ogni possibile titubanza. Nonostante ciò, meglio analizzare i 7 vantaggi delle stufe a pellet e cercare di capire meglio come mai questo sistema di riscaldamento sia da preferire.

Tutti i vantaggi delle stufe a pellet: ecco perché scegliere questo metodo di riscaldamento

Quali sono i 7 vantaggi delle stufe a pellet? Dal materiale utilizzato al calore emanato, dal risparmio economico all’ecologia passando attraverso il design, proprio perché anche l’occhio vuole la sua parte. Vediamoli insieme:

  1. Il pellet è uno dei materiali più economici presenti sul mercato. Come se non bastasse contiene una bassissima percentuale di umidità. Ciò significa che a parità di peso brucia per più tempo rispetto alla comune legna da ardere e riesce a produrre più calore ottimizzando così i consumi. Oltre a questo non ha bisogno di essere quindi lasciato essiccare al sole, non ha bisogno di grandi spazi dove essere conservato. Il pellet viene venduto, infatti, in sacchi da 15 kg sigillati. Questi permettono una maggiore pulizia in casa rispetto alla legna, ma anche la possibilità di conservare il combustibile in spazi più ristretti. Insomma il pellet è più facile da gestire e lo stoccaggio non comporta gli stessi problemi rilevati con la legna.
  2. La combustione del pellet produce meno cenere e polveri ed inquina molto meno degli altri metodi di riscaldamento. Proprio per questo motivo le stufe a pellet sono considerate le più ecologiche.
  3. Producendo meno cenere e polveri, una stufa a pellet risulta più facile da pulire. Ciò significa oltretutto che anche la sua manutenzione è maggiormente facilitata.
  4. Le stufe a pellet consentono di programmare le fasi di accensione e spegnimento, ma anche di regolare la temperatura e la ventilazione. Poter tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e trovare la propria casa già calda fa sicuramente comodo a tutti.
  5. Le stufe a pellet riscaldano immediatamente l’ambiente donando sin da subito una sensazione maggiore di calore rispetto ai normali termosifoni.
  6. Ogni stufa a pellet diviene un vero e proprio elemento d’arredo il cui design è in continua evoluzione per andare incontro a ogni tipo di esigenza. Oggigiorno le varie stufe sono in grado di integrarsi perfettamente in qualsiasi ambiente e di andare a creare un match perfetto con qualsiasi tipo di arredamento.
  7. Possibilità di detrazioni fiscali previste dall’ecobonus. L’acquisto e l’installazione di un impianto con questa tecnologia permette di recuperare la metà delle spese in dieci anni.

Visita le nostre >>Stufe a Pellet

Pellet e salvaguardia dell’ambiente: un occhio importante all’ecologia

Rispettare l’ambiente che ci circonda e renderlo sempre più vivibile, avendo un occhio di riguardo per le generazioni future, è sicuramente molto importante. Ecco perché a lasciar propendere per la scelta di una stufa a pellet dovrebbe essere la capacità di quest’ultima di inquinare molto meno rispetto ad altri tipi di riscaldamento.

Recenti studi hanno evidenziato come le emissioni di CO2 delle stufe a pellet siano pari a quelle presenti in natura stessa. In che senso? Ebbene è vero che il pellet prevede un’emissione di CO2 nell’aria. Sarebbe impossibile il contrario. Si calcola che la quantità di tale emissione sia la stessa della quantità prevista dalla natura per la decomposizione del legno.

Oltre a questo, sempre in merito alla salvaguardia dell’ambiente è bene infine chiarire che il pellet è un combustibile naturale ottenuto dal legno di scarto e dalle lavorazioni. Per ottenerlo non si diboscano intere foreste così come si fa per colmare il fabbisogno di legna da ardere. Sono infatti gli alberi e soprattutto le foreste a garantire l’ossigeno di cui abbiamo bisogno. Sarebbe dunque meglio evitare che ogni piccolo polmone verde rischi di scomparire per questioni legate alla necessità di rendere più caldi e confortevoli gli ambienti dove si vive.

Leggi anche >>Stufe a pellet vs stufe a legna

stufa a pellet vs stufa a legna (1)

Stufe a pellet vs stufe a legna, pro e contro

Con l’arrivo dei primi freddi torna un dubbio amletico. Cosa scegliere fra stufe a pellet e stufe a legna? Quali sono i pro e i contro di entrambe? Come sarebbe meglio riscaldare la propria abitazione o il proprio ufficio senza spendere troppo e con un occhio di riguardo verso l’ambiente evitando di inquinare troppo? Questi due sistemi di riscaldamento a biomassa in quanto utilizzano combustibili naturali presentano caratteristiche molto diverse, ma a seconda delle proprie necessità possono donare numerosi vantaggi. Ecco un’analisi attenta di entrambi i sistemi per aiutare ciascun acquirente a prendere la decisione migliore.

Stufe a legna: pro e contro

Rispetto ai più comuni mezzi di riscaldamento, le stufe a pellet o a legna offrono a chi punta su di esse la possibilità di funzionare regolarmente anche senza l’utilizzo di energia elettrica.

Le stufe a legna garantiscono:

  • Un fuoco più dolce e brillante e una atmosfera più calorosa e romantica
  • La possibilità che l’ambiente rimanga caldo perché sono in grado di generare calore anche dopo che sono state spente
  • Risparmio economico. La legna ha un prezzo basso e fisso. Oltre a questo chi abita in montagna o vicino a grandi boschi può reperire facilmente il combustibile anche a costo zero.

Fra i contro della scelta di una stufa a legna rispetto ad una a pellet vi sono invece:

  • La produzione di calore in minor quantità
  • L’immissione nell’aria di maggiori sostanze inquinanti
  • L’obbligo di caricare manualmente la stufa senza una regolare programmazione per l’accensione
  • L’impossibilità di regolare la temperatura
  • La necessità di installare una canna fumaria più grande di un 20%.
  • L’obbligo di trovare una stanza o un luogo asciutto dove stipare la legna di scorta da utilizzare per la combustione

Leggi anche >> Stufe a pellet, cosa sapere?

Stufe a pellet: in cosa sono migliori delle stufe a legna?

Al contrario delle stufe a legna, le stufe a pellet offrono numerosi vantaggi e un minor numero di svantaggi. Un esempio? Fra i vantaggi vi sono:

  • Massima efficienza
  • Bassa emissione di inquinanti. Il pellet – pur essendo costituito dagli scarti del legno – inquina molto meno del legno stesso e rispetta maggiormente l’ambiente
  • Costi contenuti
  • Richiede meno spazio per lo stoccaggio delle scorte per l’inverno. Il pellet può essere acquistato oltretutto man a mano nel tempo. Non c’è bisogno di metterlo al riparo in un luogo asciutto.
  • Praticità di trasporto e conservazione
  • Possibilità di programmare – attraverso un computer – accensione e spegnimento
  • Rifornimento pellet automatizzato. Attraverso la coclea, azionata elettronicamente, il pellet viene prelevato e riversato nel bruciatore
  • Capacità di ogni stufa a pellet di adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente da riscaldare e soprattutto di integrarsi al meglio con il mobilio
  • Maggiore sicurezza

Fra gli svantaggi:

  • Le diverse componenti richiedono una manutenzione giornaliera o annuale
  • Costo più elevato rispetto alla legna
  • Se spenta non genera più calore

Pellet o legna: la diffusione

Negli ultimi anni le stufe a pellet si sono diffuse più rapidamente rispetto a quelle a legna perché capaci di offrire una buona alternativa ai combustibili fossili senza richiedere ampio spazio di stoccaggio delle scorte per l’inverno.

Il boom delle stufe a pellet, rispetto alle altre, è stato generato inoltre dai progressi compiuti nel design delle stesse. A livello estetico tali stufe si presentano meglio rispetto alle altre. Appaiono, ad esempio, più snelle ed eleganti, ma anche più belle. Tecnici ed esperti hanno compiuto giganteschi passi in avanti rendendole oltretutto capaci di adattarsi a qualsiasi tipo di arredamento.

Pellet vs Legna: 1 a 0

In conclusione sembra, a parte che per i costi, più vantaggioso optare per l’installazione di una stufa a pellet sia per riscaldare l’abitazione personale, sia per riscaldare uffici o capannoni aziendali.

Per scegliere il modello di stufa più adatto alle proprie esigenze e all’ambiente da riscaldare è bene rivolgersi a professionisti del mestiere. Solo questi ultimi possono consigliare al meglio ciascun cliente offrendo una consulenza precisa, ma soprattutto consigli precisi e puntuali e un preventivo ad hoc inerente i lavori da effettuare.

stufe a pellet cosa sapere

Stufe pellet, cosa sapere?

Se state cercando una stufa a pellet ecco cosa sapere per riscaldare al meglio la vostra casa e per fare l’acquisto giusto. Il motivo? Ebbene le stufe a pellet offrono, rispetto ai metodi di riscaldamento tradizionale:

  • migliori prestazioni energetiche
  • Più efficienza nella produzione di calore
  • Maggior risparmio economico
  • Produzione minima di inquinamento grazie alla grande ecosostenibilità

Come se non bastasse l’istallazione della stufa a pellet è semplice e veloce. Oltre a questo, oggigiorno, grazie alle più moderne tecnologie, le diverse stufe sono in grado di adattarsi ad ogni tipo di ambiente e integrarsi perfettamente con l’arredamento circostante.

Cosa c’è da sapere sulle stufe a pellet e sul loro utilizzo

Cos’altro c’è da sapere sulle stufe a pellet e sul loro utilizzo? In primis che le stufe a pellet inquinano meno perché sono alimentate, come dice il nome stesso, dal pellet. Si tratta di un materiale costituito da scarti della lavorazione del legno che si trova in vendita a forma di cilindretti ottenuti dall’impasto e dalla pressione di segatura e trucioli. Il suo costo è molto contenuto e la resa termica è di gran lunga superiore rispetto al legno.

In seconda battuta esistono diversi tipi di stufe a pellet. Quali? Vi sono le stufe a pellet ad aria, le stufe a pellet canalizzate e le stufe a pellet idro o termo-stufe.

Altra cosa importante riguarda invece l’installazione. Il consiglio è quello di affidarsi a professionisti del settore e a tecnici specializzati e altamente qualificati. Rispetto agli altri tipi di riscaldamento per ambienti, le stufe a pellet richiedono tempo e costi inferiori. Occorre anche sottostare a meno burocrazia rispetto ad altri impianti e si può oltretutto ottenere benefici fiscali. Va precisato che è obbligatorio prevedere un sistema di scarico dei fumi derivanti dalla combustione attraverso una canna fumaria con uscita al di sopra della quota del tetto dell’edificio.

Leggi anche >> Qual è la marca migliore di stufe a pellet?

Come scegliere la stufa a pellet più adatta?

Per scegliere la stufa a pellet più adatta alla propria abitazione o agli ambienti che si dovranno riscaldare occorre tener ben presente alcuni punti fondamentali come:

  • la metratura delle varie stanze e la capacità della stufa
  • la disposizione dell’appartamento e dei diversi locali
  • l’esposizione dello stabile
  • l’isolamento termico
  • la quantità e la qualità degli infissi presenti
  • la qualità del pellet da utilizzare o utilizzato

Oltre a queste cose è bene controllare anche alcune caratteristiche intrinseche del prodotto che si deve acquistare. Quali? Per esempio è sempre consigliabile valutare: peso, ingombro e dimensioni della stufa a pellet e tener ben presente lo spazio che si ha a disposizione all’interno della propria abitazione. Oltre a questo occorre verificare la capienza del serbatoio. Perché? Ebbene si tratta di un fattore molto spesso sottovalutato ma assai rilevante. Maggiore è la quantità di pellet che può contenere il serbatoio, maggiore sarà anche la capacità di autonomia della stessa stufa. Si può oltretutto controllare se, come accessori, vi sono comprese nel prezzo di vendita anche le dotazioni di sicurezza per l’uso quotidiano come il guanto termico o la maniglia amovibile per l’apertura della camera di combustione. Si tratta di strumenti molto utili soprattutto per pulire la stufa a pellet e la rimozione delle ceneri, ma anche solo ed esclusivamente per la ricarica del serbatoio.

La manutenzione di una stufa a pellet

Cos’altro sapere sulle stufe a pellet? A spingere verso l’acquisto potrebbe essere anche il fatto che esse richiedono davvero poca manutenzione. Ogni giorno basta semplicemente aspirare il piano fuoco e svuotare il cassetto cenere.

Una volta all’anno, invece, è bene contattare un professionista di fiducia per la corretta revisione generale dell’impianto e la pulizia della canna fumaria. Occorre infatti effettuare, per la sicurezza propria e della propria abitazione:

  • una ispezione ai cavi elettrici generali e a quello di alimentazione
  • la pulizia del canale da fumo
  • la verifica del tiraggio della canna fumaria
  • la pulitura accurata di alcune componenti quali i ventilatori, il serbatoio del pellet e il braciere
  • il collaudo della parte funzionale della stufa

 

termostufe quale scegliere

Termostufe, quale scegliere?

Fra le tante termostufe in commercio, quale scegliere? Prendere una decisione non è affatto semplice. In generale tutte le termostufe a pellet garantiscono numerosi vantaggi. A prescindere da marca o modello, optando per una termostufa piuttosto che per una caldaia, si effettua già una scelta giusta. Perché? Il motivo riguarda il fatto che questo sistema di riscaldamento persegue l’ottica ecosostenibile di risparmio energetico, è in grado di ottimizzare le risorse e a basso impatto energetico. Ciò non dipana i dubbi su quale scegliere e su come prendere la decisione migliore in base all’ambiente da riscaldare.

Come scegliere le termostufe più adatte?

Come scegliere le migliori termostufe a pellet sul mercato? La decisione deve essere sempre presa in base ad alcuni fattori. Quali? Fra di essi vi sono:

  • La potenza termica della termostufa,
  • il rendimento energetico,
  • la sicurezza,
  • la superficie riscaldabile,
  • rapporto qualità – prezzo

La potenza della termostufa a pellet è estremamente importante perché indica la sua capacità di riscaldare volumi e superfici congrui con quelli che si hanno a disposizione. Essa viene sempre espressa in kW. Tale valore viene rapportato alla potenza trasferita all’acqua e da lì si ricava il parametro di rendimento termico. Si tratta di due dati che devono essere controllati con grande attenzione perché più elevata è la percentuale del rendimento termico, tanto più efficiente è la termostufa.

Da questa descrizione risulta difficile controllare correttamente, per i non addetti ai lavori, i parametri sopra citati. Eppure mettendo i dati di diverse termostufe a confronto le differenze saltano subito all’occhio senza alcun problema.

Una termostufa che ha una elevata efficienza richiede meno energia da spendere per ottenere la potenza termica che si utilizza per scaldare l’ambiente. Ciò, non servirebbe nemmeno specificarlo, si traduce in un maggior risparmio economico.

Valutando le termostufe, per sapere quale scegliere, bisogna poi guardare anche la grandezza del serbatoio del pellet. Il motivo? Da qui si può comprendere l’autonomia di funzionamento e calcolare quante volte si dovrà effettuare il rifornimento di pellet.

Altra cosa da guardare? I vari attacchi. Sono questi ultimi ad influenzare la posizione di installazione della termostufa nella propria abitazione o nel proprio luogo di lavoro. Occorre sempre tener conto dello spazio che si ha a disposizione e delle varie esigenze. Nonostante ciò è però bene sottolineare come le moderne termostufe si adattino a qualsiasi tipo di ambiente senza grossi problemi e riescano ad integrarsi perfettamente anche con l’arredamento.

Quale termostufa acquistare?

In base ai parametri sopra citati, le migliori termostufe sul commercio sono senza ogni ombra di dubbio quelle a marca Green Puros. I modelli su cui puntare quando si vuole fare un acquisto?

  1. Bioslim Corten Look. Si tratta di una termostufa a pellet con certificato ambientale a 5 stelle dalle linee estremamente eleganti che può offrire ottime prestazioni anche in uno spazio contenuto. Lo sviluppo orizzontale permette di collocarla ovunque. I dettagli sono ciò che rendono questo prodotto ancor più prezioso. In commercio vi è nella variante color nero e grigio.
  2. Vega ha un doppio sistema di riscaldamento: fluido termovettore in impianto ed aria calda forzata nell’ambiente d’installazione. Questa termostufa può essere il generatore dell’impianto per il riscaldamento oppure può integrarsi al sistema termoidraulico già esistente.
  3. Orione. The last but not the least modello di termostufa a pellet con doppio sistema di riscaldamento che presenta linee fluide e che con estrema praticità si adatta a qualsiasi tipo di ambiente.

 

Per chiedere un preventivo o per parlare con il personale altamente qualificato e ricevere consigli utili, contatta direttamente l’azienda!

 

come funzionano le termostufe a pellet

Come funzionano le termostufe a pellet?

Cosa sono e come funzionano le termostufe a pellet? Nella grande famiglia dei generatori di calore, le termostufe sono sicuramente molto simili alle stufe a pellet ma presentano differenze sostanziali nel meccanismo che ne riguarda il funzionamento. Per questo motivo gli esperti del settore affermano con certezza che assomigliano, quantomeno nell’estetica, alle normali stufe, ma nel funzionamento si avvicinano maggiormente alle caldaie. Perché? Per via della produzione di acqua calda.

Come è composta una termostufa a pellet?

Una termostufa a pellet è formata da diverse parti. Quali? In primis da un serbatoio per pellet con portello di carico. Poi si passa ad una coclea per il trasporto del pellet dal serbatoio al focolare, al motoriduttore che gestisce il funzionamento della coclea e al crogiolo dove avviene la combustione del pellet.

Oltre a queste vi sono: la resistenza elettrica per l’innesto della combustione del pellet, il ventilatore centrifugo per l’estrazione dei fumi, la griglia frontale per la eventuale immissione di aria calda nell’ambiente di installazione, un pannello sinottico per la gestione e la visualizzazione di tutte le fasi di funzionamento, il bocchettone di collegamento con la presa d’aria esterna, un bocchettone per l’uscita del fumi che permette il collegamento alla canna fumaria, dei fasci di tubi per la circolazione e il riscaldamento dell’acqua e per finire un vaso d’espansione chiuso.

Termostufe a pellet come funzionano?

Detto ciò la curiosità in merito al funzionamento delle termostufe a pellet inizia a farsi pressante. Il concetto è molto semplice.

Come abbiamo visto ogni termostufa a pellet possiede un sistema automatico di reperimento del combustibile – il pellet- all’interno di una coclea. Tale sistema fa in modo di rilasciare il combustibile all’interno della camera di combustione della termostufa dove avviene la produzione di calore.

Ogni camera di combustione è dotata di un serbatoio integrato regolato da un sistema gestito elettronicamente per garantire il risparmio di combustibile e una certa autonomia.

Durante ogni combustione il sistema di espulsione a tiraggio forzato, azionato attraverso un ventilatore elettrico, permette ai fumi della combustione prodotti di fuoriuscire attraverso la canna fumaria. Nel mentre lo scambiatore di calore sfrutta i fumi di combustione del pellet e agevola la produzione dell’acqua calda.

Così facendo oltre alla tradizionale funzione di riscaldamento degli ambienti, si va a riscaldare l’acqua che circola nei termosifoni. Ecco perché occorre necessariamente che la termostufa a pellet sia collegata al collettore idraulico dell’impianto dei termosifoni dell’abitazione. Come? Quando l’acqua raggiunge la temperatura impostata, la termostufa la immette nel sistema termoidraulico e per farla distribuire nei termosifoni che vanno poi a riscaldare tutti i vari ambienti della casa.

Cosa serve infine per la produzione di acqua sanitaria? Il termine giusto è puffer. Si tratta di un serbatoio di accumulo che raccoglie l’energia in eccesso prodotta dai generatori di calore e la restituisce quando essi sono spenti. Grazie al puffer è cioè sempre possibile avere acqua calda a disposizione in qualsiasi momento.

Leggi anche >> Qual è la marca migliore di stufe a pellet?

I benefici di una termostufa a pellet

Perché scegliere una termostufa a pellet? I benefici sono innumerevoli. Alcuni esempi? In primis non vi sono emissioni di gas tossico nell’atmosfera e si riducono così gli agenti inquinanti. Il pellet è oltretutto più economico rispetto agli altri metodi di riscaldamento.

Altro vantaggio? A differenza della caldaia, la termostufa non richiede un locale apposto per essere installata. Grazie al suo design e ai materiali con cui viene costruita riesce ad integrarsi perfettamente con il resto dell’arredamento senza creare alcun problema. Non ci sono controindicazioni se la avvicina ai mobili del salotto o della camera perché, al tocco, non risulta calda e non c’è alcun pericolo di ustionarsi o danneggiare gli oggetti che potrebbero entrare a contatto.

Qual è la marca migliore di stufe a pellet

Qual è la marca migliore di stufe a pellet?

Quale è la marca migliore di stufe a pellet? Rispondere a questa domanda è semplicissimo. Senza ogni ombra di dubbio la marca migliore sul mercato, per le stufe a pellet, è Green Puros. Perché? Tutti gli esperti del settore concordano nel dire che per scovare il miglior marchio che produce stufe a pellet sia estremamente necessario far riferimento alle caratteristiche delle stufe che mette in commercio e al loro funzionamento.

Quali stufe a pellet sono le migliori su piazza se non i modelli di Green Puros? Il motivo è presto detto. Le stufe della ditta di Treviso rispondono pienamente a tutti i requisiti che deve avere la miglior stufa a pellet in commercio. Tutti i vari modelli prodotti sono all’avanguardia, offrono il massimo confort e risparmio.

Come riconoscere le stufe a pellet migliori

Negli ultimi anni, nelle case italiane, la stufa a pellet è diventata un’ottima alternativa alle caldaie e ai caminetti a legna. Grazie agli incentivi fiscali sempre più persone hanno modernizzato i propri impianti di riscaldamento puntando sulle stufe che permettevano di riscaldare l’ambiente, ma garantivano un risparmio economico e maggiore attenzione per l’ambiente. Visto l’aumento di domanda, vi è stato un proliferare anche di marchi e modelli. Molti, fiutando la possibilità di guadagnare, hanno sfruttato la richiesta sempre crescente della gente senza offrire alcuna sicurezza. Proprio per questo motivo è diventato importante sapere come si riconoscono le stufe a pellet migliori.

I prodotti all’avanguardia:

  1. Hanno un design accattivante con linee moderne e cura per i dettagli, ma soprattutto sono estremamente versatili e possono adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente e integrarsi in qualsiasi tipo di arredamento
  2. Possiedono un termostato su cui leggere ogni volta che si vuole la temperatura scelta, ma che si può utilizzare semplicemente per impostare accensione e spegnimento della stufa, regolare il calore profuso e ricevere informazioni utili sul corretto funzionamento.
  3. Sono in grado di garantire la massima sicurezza e possiedono tutte le certificazioni richieste per legge.
  4. Hanno la capacità di riscaldare ambienti di diversa grandezza
  5. Possiedono un serbatoio capiente e un’ottima autonomia

Tutti i modelli Green Puros possiedono queste caratteristiche. Sia che si scelga una stufa a pellet della linea Saturno, piuttosto che di quella: Giove o Venere, sia che si scelga la stufa Grazia o Titanio, si può avere la certezza di acquistare un prodotto in grado di riscaldare ogni tipo di ambiente con la massima sicurezza. Tutti i modelli citati, inoltre, possiedono linee ben definite e uno stile moderno. Si tratta di stufe eleganti capaci di arricchire l’arredamento con un tocco di classe ed eleganza.

Leggi anche >> Stufe a Pellet, come sceglierle?

Dai prodotti all’assistenza: qual è la marca migliore di stufe a pellet?

Per essere il miglior marchio di stufe a pellet presenti sul mercato non basta avere i prodotti migliori. Occorre, anche, poter offrire la migliore assistenza. Chi acquista una stufa, infatti, vuole poter essere seguito passo dopo passo sia durante la compravendita che durante l’installazione, ma desidera, soprattutto, avere un punto di riferimento nel caso dovessero manifestarsi problemi in futuro. Ecco perché a far la differenza fra i vari marchi è anche la possibilità di offrire personale qualificato in grado di assistere i propri clienti e rispondere a tutte le loro esigenze e necessità.

Green Puros possiede una fitta rete di centri assistenza che gli permette di essere presente su tutto il territorio italiano. In ogni centro, il personale altamente qualificato è in grado di aiutare ciascun cliente e risolvere qualsiasi tipo di problema.

Green Puros: l’azienda

Da oltre 40 anni il marchio Green Puros è simbolo di qualità e di Made in Italy. L’azienda, grazie alla sua esperienza, è divenuta un punto di riferimento nel settore del riscaldamento per ambienti.

Anno dopo anno Green Puros ha maturato una notevole esperienza nella realizzazione e distribuzione in tutta Italia di stufe a pellet, termostufe a pellet e caldaie a pellet. Le conoscenze acquisite le hanno permesso di diventare leader nel settore.

Nonostante i successi, l’azienda non si è mai “addormentata sugli allori” tenendo ben presente come il settore in cui lavora sia in continua evoluzione ed espansione e come occorra cercare sempre tecniche nuove e all’avanguardia, ma soprattutto studiare soluzioni innovative, economiche e che possano rispettare appieno l’ambiente garantendo comunque il massimo del confort.

migliori stufe a pellet

Quali sono le stufe a pellet migliori?

Quali sono le stufe a pellet migliori sul mercato? Di apparecchi ottimi ce ne sono davvero tanti e in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di esigenza. Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Come fare dunque? Su quali modelli puntare?

In primis è bene sottolineare che, se hai deciso di riscaldare la tua abitazione attraverso una stufa a pellet, hai già preso la prima decisione giusta. Si tratta, infatti, della soluzione migliore che potessi trovare in quanto è sicuramente quella:

  • più economica,
  • più pratica
  • più ecologica

Le stufe a pellet, infatti, sfruttano un combustibile particolare, detto appunto pellet, che viene ottenuto dalla segatura essiccata e compressa addensata. Tale combustibile si reperisce facilmente, ha un costo piuttosto basso e durante la combustione non emette fumi inquinanti perché non è realizzato con colle particolari, coloranti e quant’altro.

Oltre a questo le stufe a pellet sono più sicure delle normali stufe a legna e più potenti e in grado di consumare meno rispetto quelle elettriche.

La domanda, però, resta solo una: quali sono le migliori? Sul mercato, come dicevamo, ci sono un sacco di modelli e marchi. Scegliendo le stufe a pellet Green Puros, però, puoi star certo di aver preso nuovamente una decisione giusta. L’azienda ha una esperienza pluriennale nel settore e dedica quotidianamente tutte le proprie energie per la ricerca, l’ideazione e la realizzazione di soluzioni all’avanguardia per il riscaldamento in modo da offrire prodotti che assicurino il massimo del comfort e del risparmio.

Quali stufe scegliere?

I modelli all’avanguardia sono numerosi. Ciascuno ha caratteristiche in grado di adattarsi a diverse esigenze. Le stufe a pellet migliori sono, però, sicuramente quelle che possono fare la differenza. Fra i modelli vi sono dunque:

  1. Titano Biconfort. Già il nome è una garanzia. Si tratta di una stufa a pellet di grande potenza che permette di riscaldare ampi spazi come locali pubblici e commerciali.
    Il braciere è autopulente e in grado di mantenere costanti nel tempo le prestazioni agevolando la manutenzione.
    La doppia canalizzazione, infine, permette di riscaldare più ambienti gestendo anche ogni singola ventola.
    Fra i colori disponibili vi sono: rosso, bianco e nero. Su richiesta la stufa può essere realizzata anche in bronzo.
  2. Grazia Plus. Si tratta di una stufa a pellet che presenta linee semplici ed essenziali. Realizzata in acciaio verniciato, è disponibile nei colori standard: nero, bordeaux e bianco.
    Il colore dei rivestimenti laterali può essere personalizzato permettendo l’integrazione della stufa con qualsiasi stile di arredamento. La sua forma slim le permette di far capolino in qualsiasi ambiente e di adattarsi a qualsiasi soluzione.
  1. Giove Confort. Il modello ha migliorato, come se ci fosse bisogno, quelli della linea Giove andando a rendere questa stufa a pellet ancor più potente e prestante. Grazie alla canalizzazione è possibile utilizzarla per scaldare tutta la casa, anche se sviluppata su due piani, mantenendo una temperatura costante.
    Il tubo di canalizzazione fa cioè in modo che l’aria calda venga trasportata da una stanza all’altra senza alcuna dispersione. La Giove confort è, proprio per questo motivo, la soluzione ideale per le case su due o più piani.
  2. Saturno. Si tratta di una stufa a pellet di ultima generazione. Ideale per essere installata in case ad alto risparmio energetico. La sua forma la rende una dei prodotti più versatili e adattabili che vi siano sul mercato.

Leggi anche >> Qual è la marca migliore di stufe a pellet?

Per conoscere i prezzi delle stufe a pellet sopra citate, chiedere un preventivo o acquistare uno dei seguenti prodotti, contatta l’azienda Green Puros.

superbonus 110 elementi trainanti

Superbonus 110, quali sono gli elementi trainanti?

Se parliamo di Superbonus 110, quali sono gli elementi trainanti? Quali lavori, cioè, permettono di usufruire dell’importante agevolazione fiscale per ristrutturare la propria abitazione? Tenendo ben a mente che per aver diritto al 110% occorre che l’immobile migliori di ben due classi energetiche, possiamo passare a controllare cosa dice la norma in merito alle tipologie di intervento.

I lavori sono stati suddivisi in due macro categorie:

  1. interventi trainanti, ovvero quelli che accedono direttamente alla detrazione fiscale del 110%;
  2. interventi trainati, ovvero quelli che possono accedere al bonus 110% solo se realizzati congiuntamente ad uno dei lavori appartenenti alla prima tipologia.

Superbonus 110%: gli interventi trainanti

Quali lavori sono annoverati fra quelli trainanti? Secondo quanto riportato dall’Agenzia dell’Entrate vi sono dentro questa macro categoria ben tre tipologie di interventi trainanti. Quali?

  • l’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;
  • interventi sulle parti comuni per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.

Così non è ancora chiaro quali lavori possano essere svolti e quali no.

Quando si parla di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti si fa riferimento alla possibilità di installare impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Stufe, inserti e caldaie a pellet danno diritto alla detrazione Superbonus 110%?

Parlando di impianti di riscaldamento e di fornitura di acqua calda sanitaria una domanda sorge quasi spontanea. L’installazione di stufe, inserti e caldaie a pellet da diritto al Superbonus 110%? Certo che sì, a patto che soddisfino alcuni requisiti in termini di certificazioni e miglioramento energetico dell’edificio. Con la circolare n.30 del 22 dicembre 2020, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha messo in chiaro come anche le stufe a pellet siano considerate a tutti gli effetti impianti di riscaldamento e pertanto possono far accedere all’importante agevolazione fiscale.

Fra gli interventi trainanti si può decidere di installare una delle caldaie a biomasse a 5 stelle. L’importante che il tutto venga eseguito: in aree non metanizzate e in Comuni non sottoposti alla procedura di infrazione per il superamento dei limiti di emissione.

Leggi anche: Superbonus 110, Guida Pratica

Fra gli interventi trainati, inoltre, si può optare comunque per l’installazione di una moderna stufa a pellet di classe 5 stelle, oppure per la sostituzione di un vecchio generatore a pellet con una stufa o caldaia da 4 stelle in su.

Fra le caratteristiche che deve avere la stufa a pellet vi è quella di regalare a chi la installa un’alta efficienza garantendo emissioni minime in atmosfera.

Interventi trainati: quali sono?

Quali sono al contrario gli interventi trainati? Ecco alcuni esempi dei lavori inseriti nella lista di quelli che, se eseguiti contestualmente a uno trainante, danno diritto al Superbonus 110%. Fra di essi vi sono:

  • interventi di efficientamento energetico dell’ecobonus
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici;
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati
  • interventi di abbattimento di barriere architettoniche
  • acquisto e la posa in opera delle schermature solari;
  • acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti

Grazie a queste agevolazioni è possibile risparmiare sui costi degli interventi, ma anche sui costi dei consumi in ottica futura. Scegliendo un fornitore adatto alle proprie esigenze di utilizzo, i costi delle bollette saranno nettamente inferiori. Inoltre questi lavori risultano un reale beneficio per l’ambiente, per il quale è invece importante stipulare tariffe Green.  Salvaguardare l’ambiente è una priorità per tutti. Ed oltre che essere un bene per l’umanità, è anche un bene per le tasche! Molti fornitori per questo hanno deciso di proporre offerte vantaggiose che mirano alla salvaguardia dell’ambiente.Quindi è importante scegliere tariffe che ti facciano risparmiare sia a livello di costi che di sprechi energetici. Per questo se stai traslocando e devi effettuare una voltura, un subentro o un allaccio delle utenze, puoi scegliere un fornitore che sia in in linea con le tue esigenze di consumo.E’ utile ricordare che  tra Gli interventi legati all‘ecobonus 2021 sono inclusi anche sistemi di building automation (sistemi che possono essere controllati in maniera “intelligente”, anche da remoto, semplicemente avendo una buona connessione internet.

Come richiedere il 110% durante l’acquisto di una stufa a pellet?

Ora che è più chiaro quali sono i lavori trainanti e quali quelli trainati, ma anche le possibilità che si hanno scegliendo una stufa a pellet, non rimane che focalizzare la propria attenzione su come richiedere il 110% e come muoversi durante l’acquisto e l’installazione di uno dei modelli presenti sul mercato.

Per aver diritto alla detrazione è necessario:

  1. rivolgersi a un tecnico qualificato che possa rilasciare al contribuente il certificato indicante i requisiti tecnici e il relativo miglioramento termico ed energetico dell’abitazione (dall’APE all’ENEA)
  2. Pagare la fattura attraverso bonifico parlante che abbia il riferimento alla norma e il codice fiscale del beneficiario della detrazione.

Leggi anche: Superbonus 110, seconde case

superbonus 110% a chi spetta

Superbonus 110 a chi spetta?

Che cos’è il Superbonus 110 e a chi spetta? Se parliamo di 110% facciamo riferimento a una importante agevolazione fiscale per chi vuole ristrutturare la propria abitazione. Introdotto dal Decreto Rilancio, il Superbonus 110 permette ai cittadini di effettuare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, attività di rifacimento o manutenzione di immobili ed edifici già esistenti ed usufruire di una detrazione fiscale, durante la dichiarazione dei redditi, pari al 110% su una serie di interventi. Quali? Fra quelli per cui spetta tale agevolazione vi sono:

  • interventi in ambito di efficienza energetica,
  • interventi antisismici,
  • installazione di impianti fotovoltaici
  • installazione infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici

Occorre fare una distinzione importante così come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Gli interventi sono stati divisi in due macro categorie. Da un lato quelli trainanti, dall’altro quelli trainati. Senza la presenza di uno dei lavori appartenenti alla prima categoria non si ha diritto ad effettuare, tramite il Superbonus, uno dei lavori appartenenti alla seconda categoria.

Tra i lavori trainanti vi sono:

  • il cappotto termico
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria

Fra quelli trainati, invece:

  • il montaggio di pannelli solari;
  • il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  • gli interventi previsti dal vecchio ecobonus;
  • la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Da sottolineare, infine, anche la presenza di alcuni limiti importanti oltre ai tetti di spesa. Si ha diritto al bonus, infatti, solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, che va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Per gli interventi di adeguamento antisismico si ha diritto all’agevolazione solo se vi è il miglioramento di due classi di rischio.

A chi spetta il Superbonus 110%?

Quali soggetti possono richiedere il Superbonus 110? A chi spetta l’importante detrazione fiscale fruibile anche attraverso il credito di imposta o lo sconto in fattura a fronte di interventi di manutenzione, efficientamento energetico o ristrutturazione di immobili già posti in essere?

Nell’elenco stilato dall’Agenzia delle entrate vi sono sia le singole unità familiari che i condomini. Non possono usufruire del Superbonus, invece, le ville o le case di lusso con categoria catastale: A1, A8 e A9.

In generale possono usufruire della detrazione fiscale, dello sconto in fattura o della cessione del credito:

  • i condomini,
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP)
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa,
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche.

Chiunque abbia diritto ad usufruire del Superbonus 110 deve dimostrare di detenere l’immobile in base a un titolo idoneo. Un esempio?

  • Essere proprietario o nudo proprietario dell’immobile,
  • Avere un titolo di diritto reale di godimento come l’usufrutto (salvo permesso del proprietario)
  • Essere locatari o comodatari (salvo accordo tra le parti)
  • Essere familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, a condizione che sostenga le spese e siano intestati a lui bonifici e fatture;
  • essere convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato. Importante è che la convivenza sia iniziata prima dell’inizio dei lavori.

Le scadenze: tutte le date del Superbonus 110%

Fino a quando si potrà usufruire del Superbonus? Secondo le ultime notizie sono giunte importanti proroghe alle scadenze precedentemente fissate grazie al via libera da parte dell’Ecofin al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

La scadenza è stata spostata al 30 giugno 2022 per i lavori da svolgere sugli immobili unifamiliari. Sarà, però, possibile ottenere un’ulteriore proroga di sei mesi qualora a fine giugno 2022 i lavori abbiano raggiunto almeno la quota del 60% del progetto totale.

Per i condomini la scadenza è invece quella del 31 dicembre 2022. Solo gli istituti autonomi case popolari e gli enti analoghi potranno invece usufruire dell’agevolazione fino al 30 giugno 2023 con possibile proroga al 31 dicembre 2023 così come avviene per gli immobili unifamiliari.

Leggi anche la nostra >> Guida completa al superbonus 110%

stufe a pellet idro

Stufe a pellet idro come funzionano?

Cosa sono le stufe a pellet idro e come funzionano? Le stufe a pellet idro sono sicuramente un modo alternativo per riscaldare l’acqua che circola all’interno dei termosifoni e dunque produrre calore. In che modo? Il funzionamento è uguale alle normali stufe a pellet. Il calore viene generato dalla combustione del pellet. Unica particolarità? Invece di riscaldare l’ambiente, grazie al collegamento con l’impianto idraulico, si riscalda l’acqua e, in seconda battuta, l’abitazione in cui sono collocate.

Comprendere correttamente il funzionamento delle stufe a pellet idro è però senza ogni ombra di dubbio qualcosa di davvero importante. Perché? Le stufe a pellet idro costituiscono l’alternativa ideale per riscaldare i vari ambienti, siano essi residenziali o commerciali. Il pellet è infatti uno dei combustibili meno inquinanti.

Come se non bastasse, oltre a rispettare maggiormente l’ambiente, producendo un minor inquinamento, si può oltretutto risparmiare fino al 50% all’anno sulle normali bollette.

Insomma sapere il funzionamento di una stufa a pellet idro aiuta a capire l’importanza del suo utilizzo e a optare per questa soluzione più economia e sicuramente più green.

Il funzionamento delle stufe a pellet idro

Come funzionano le stufe a pellet idro nello specifico? Il concetto di base riguarda la non dispersione del calore. Per questo motivo la progettazione meccanica di tale stufa è atta a trasferire oltre l’80% di potenza proprio all’acqua. Come? Grazie ai tubi immersi che vengono chiamati tubi di scambio-calore. Tutti sono completamente immersi nell’acqua mentre al loro interno circolano i fumi di combustione che vengono direzionati lì da un ventilatore apposito.

Come si riscalda l’acqua? In primis attraverso i tubi, ma anche tramite le pareti appena vicine al braciere ovvero alla camera di combustione.

Ogni stufa è dotata di un gruppo idraulico costituito da: circolatore, valvola di sicurezza e vaso di espansione.

Sono inoltre dotate anche di un complesso sistema elettronico che monitora la situazione e permette di controllare automaticamente la combustione e regolare modalità e tempi.

Manutenzione e pulizia: cosa ricordare per il corretto funzionamento

Occorre comunque, così come accade per le normali stufe a pellet, programmare la manutenzione di ogni stufa a pellet idro ed eseguirne correttamente la pulizia.

Prendersi cura di una stufa a pellet è però davvero semplicissimo. Le operazioni sono avvantaggiate dallo specifico funzionamento di queste stufe così particolari. Come?

Al contrario degli altri esemplari di stufe, le stufe a pellet idro presentano un minore accumulo di fuliggine dei fumi di combustione, anche grazie a diverse eliche (chiamate turbolatori) pronte a trattenere e successivamente far cadere tutta la fuliggine in eccesso direttamente nel cassetto delle ceneri, passando per il collettore dei fumi.

Occorre dunque aprire l’apposito cassetto e, grazie all’utilizzo di un normale aspiratore per ceneri, completare l’opera di pulizia.

Dove installare la stufa?

Per installare nella propria abitazione una stufa a pellet idro è necessario contattare tecnici di fiducia che possano prima fare un sopralluogo e poi occuparsi di tutti i lavori.

Durante però il sopralluogo sono gli esperti del settore a dover controllare in primis la conformità dell’ambiente. L’installazione del prodotto deve, infatti, avvenire in luoghi idonei, che consentano le normali operazioni di manutenzione e apertura dell’apparecchio. Occorre che vi sia un adeguato sistema di evacuazione dei fumi e di una corretta ventilazione dall’esterno.

Solo i professionisti del settore possono poi stilare una accurata valutazione termotecnica dell’ambiente e scegliere l’idro-stufa più adatta alle esigenze di ogni abitazione.

Differenze fra le stufe a pellet e le stufe a pellet idro

Quali sono le principali differenze fra le stufe a pellet idro e le stufe a pellet? Le prime, al contrario delle seconde:

  1. non producono solo aria calda ma riscaldano l’acqua dei termosifoni o dell’impianto a pavimento
  2. possono essere installate in qualsiasi punto della casa
  3. al tatto risulteranno più fredde rispetto ad una normale stufa a pellet. Questo perché, grazie alla stufa idro, l’impianto di risaldamento scambia calore prodotto dal pellet e lo concentra maggiormente nell’acqua che serve a riscaldare l’ambiente attraverso i radiatori.